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Zabaglia, Nicola
Prima edizione di una delle più rilevanti opere di ingegneria civile del sec. XVIII. Nicola Zabaglia nel 1691 entra come manovale alla Fabbrica di San Pietro ed in breve tempo, grazie ad una notevole capacità nell’invenzione di macchine e di speciali ponteggi, assume la carica di ingegnere. In questa opera, con l'aiuto degli eruditi Giovanni Bottari (1689 - 1775) e Lelio Cosatto, illustra i suoi progetti e riporta in fine la descrizione del trasporto dell'Obelisco vaticano eseguito da Domenico Fontana. "This is the first publication to present engineering solutions for the raising and transportation of building materials, and it is characteristic of eighteenth - century interst in everything connected with technology." (Millard). Le 54 tavole fuori testo sono incise dai migliori artisti del tempo come Giuseppe Vasi, Alessandro Specchi e Francois Duflos, Martin Schedel, Nicola Gutierrez, Michele Sorell, da disegni di Francesco Rostagni, Carlo Fontana e Pietro Leone Ghezzi e raffigurano le macchine e le invenzioni dell'autore. Millard, Italian and Spanish books, n.16; Riccardi II, 632; Comolli II, pp. 304 - 308; Rossetti 11489; Schudt 1127; Kissner 477. Castelli e Ponti con alcune ingegnose pratiche e con la descrizione del trasporto dell'Obelisco vaticano, 1743
Informazioni
Roma, Niccolò, e Marco Pagliarini, 1743. In 2°. Ritratto dell’autore disegnato da P.L. Ghezzi e inciso da G. Rossi, doppio frontespizio in latino e in italiano con vignetta calcografica, 2 carte di prefazione, 54 grandi planches numerate, di cui 4 a doppia pagina, 21 carte ripiegate con i 42 fogli di testo con spiegazione in italiano e latino, aloni di umidità, fioriture e leggera brunitura, qualche strappo ai margini di qualche carta e tavola, in alcuni casi risarciti, legatura in mezza pergamena del sec. XIX, tassello in pelle rossa con autore e titolo in oro.
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