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€ 100
Lotto venduto
€ 403
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Informazioni
Argento, 3,66 gr. - Diam. 29,00 mm.
Diritto: Stemma ornato di cordini e fiocchi ai lati; - Rovescio: il Santo in piedi con lo scudo nella mano sinistra e con la lancia nella mano destra nell'atto di trafiggere il drago.
CNI 49. MIR 982. Raro.
Ribattitura e lievi schiacciature di conio, ma esemplare di grande freschezza d'aspetto.
SPL.
L'antica attribuzione della monetazione trivulziana alla zecca di Mesocco è oggi da considerarsi superata sul piano storico-documentario. Il riferimento a Mesocco presente nei diplomi di concessione del diritto di zecca deve essere interpretato in relazione al feudo, non necessariamente al luogo fisico dell'officina. La documentazione notarile attesta infatti a Roveredo l'esistenza di una vera e propria zecca già nel 1497. Gli studi di Emilio Tagliabue e, più recentemente, di Costanza Cucini Tizzoni hanno inoltre evidenziato l'assenza di prove documentarie per una zecca materialmente operante a Mesocco. La monetazione di Gian Giacomo Trivulzio riferibile al suo dominio mesolcinese deve pertanto essere ricondotta, allo stato attuale delle conoscenze, alla zecca di Roveredo, tradizionalmente indicata in bibliografia anche come "zecca di Mesocco" in senso territoriale.
Diritto: Stemma ornato di cordini e fiocchi ai lati; - Rovescio: il Santo in piedi con lo scudo nella mano sinistra e con la lancia nella mano destra nell'atto di trafiggere il drago.
CNI 49. MIR 982. Raro.
Ribattitura e lievi schiacciature di conio, ma esemplare di grande freschezza d'aspetto.
SPL.
L'antica attribuzione della monetazione trivulziana alla zecca di Mesocco è oggi da considerarsi superata sul piano storico-documentario. Il riferimento a Mesocco presente nei diplomi di concessione del diritto di zecca deve essere interpretato in relazione al feudo, non necessariamente al luogo fisico dell'officina. La documentazione notarile attesta infatti a Roveredo l'esistenza di una vera e propria zecca già nel 1497. Gli studi di Emilio Tagliabue e, più recentemente, di Costanza Cucini Tizzoni hanno inoltre evidenziato l'assenza di prove documentarie per una zecca materialmente operante a Mesocco. La monetazione di Gian Giacomo Trivulzio riferibile al suo dominio mesolcinese deve pertanto essere ricondotta, allo stato attuale delle conoscenze, alla zecca di Roveredo, tradizionalmente indicata in bibliografia anche come "zecca di Mesocco" in senso territoriale.
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Venduto € 80
(diritti d'asta esclusi)

