Stima
€ 1.000 - 1.200
Lotto venduto
€ 20.320
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Informazioni
Manoscritto cartaceo di 262 carte, numerazione in alto a destra in parte rifilata o evanescente, 191 x 140 mm., vergato da un'unica mano e databile alla fine del XV sec., specchio di scrittura con 21 righe, rigatura a secco, inziali e rubriche in rosso, aloni di umidità alle ultime carte, legatura in mezza pergamena e cartone maculato del sec.XVIII, tagli a spruzzo rossi e gialli. STRAORDINARIA COPIA DI TIPOGRAFIA DELL'EDIZIONE STAMPATA A ROMA DA SILBER, 14 maggio 1500, recante impronte digitali inchiostrate e segni del compositore.
Note Specialistiche
Si tratta di un trattato apologetico cristiano scritto in latino, appartenente al filone medievale e rinascimentale delle controversie religiose contro l’ebraismo. L’obiettivo dell’autore era dimostrare, secondo la teologia cristiana dell’epoca, l’erroneità delle interpretazioni ebraiche delle Scritture e sostenere la verità del cristianesimo. Giovanni Battista Graziadei, noto anche come Gratia Dei Esculanus o Gratiadeus Asculanus, fu un teologo e domenicano italiano attivo tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Proveniente forse da Ascoli Piceno, si distinse per i suoi scritti filosofico-teologici in ambito scolastico e per la sua attività accademica all’interno dell’Ordine dei Predicatori.
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