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Fashion
Conte della Galda
L'arte di mettere la propria cravatta in tutte le foggie conosciute e di uso insegnata e dimostrata in sedici lezioni, preceduta dalla storia compiuta della cravatta, 1827
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€ 200 - 400
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Informazioni
Milano : coi tipi di Giovanni Pirotta, 1827. In 12°. 96 pp. con 4 tavole incise in rame e ripiegate fuori testo, marginali fioriture, bella legatura da amatore in vitello nocciola con inserto in pelle verde, elementi fitomorfi, titolo in oro al dorso. Ex libris della libreria "Il Polifilo" di Milano al contropiatto.
Note Specialistiche
Prima traduzione italiana molto rara del divertente libro pubblicato nello stesso anno a Parigi sotto pseudonimo (Baron de l'Empesé).
«Infinita essendo la varietà de’ caratteri e degli ingegni, variatissime esser deggiono del pari le cravatte. In questa operetta vi sono rappresentate trentadue differenti fogge di mettere la propria cravatta. Ve n’ha per ogni persona, qualunque ella siasi d’altronde la fortuna di che sia dotata, qualunque l’epoca, qualunque il temperamento, ed alla per fine per tutte le condizioni e tutte le circostanze dell’umana vita». (p.6).«Graziosa operetta ben nota ai bibliofili» [Mario Praz, Cronache letterarie anglosassoni III, 349]. Dopo il racconto della sua origine, dell'uso dei colletti e dei fazzoletti di seta, si contano decine di piacevoli descrizioni di nodi secondo il carattere, l'ingegno, la professione, lo stato. Libro «che non è già ch'esiga soltanto lo studio d'un giorno, ma bensì il quotidiano lavoro di alcune ore. Da quale stuolo d'oscuri concorrenti e d'indegni rivali le persone di garbo, i galanti, gli eleganti ed i veri fashionables non si troveranno eglino perciò solo liberati?» [p. 10].
«Infinita essendo la varietà de’ caratteri e degli ingegni, variatissime esser deggiono del pari le cravatte. In questa operetta vi sono rappresentate trentadue differenti fogge di mettere la propria cravatta. Ve n’ha per ogni persona, qualunque ella siasi d’altronde la fortuna di che sia dotata, qualunque l’epoca, qualunque il temperamento, ed alla per fine per tutte le condizioni e tutte le circostanze dell’umana vita». (p.6).«Graziosa operetta ben nota ai bibliofili» [Mario Praz, Cronache letterarie anglosassoni III, 349]. Dopo il racconto della sua origine, dell'uso dei colletti e dei fazzoletti di seta, si contano decine di piacevoli descrizioni di nodi secondo il carattere, l'ingegno, la professione, lo stato. Libro «che non è già ch'esiga soltanto lo studio d'un giorno, ma bensì il quotidiano lavoro di alcune ore. Da quale stuolo d'oscuri concorrenti e d'indegni rivali le persone di garbo, i galanti, gli eleganti ed i veri fashionables non si troveranno eglino perciò solo liberati?» [p. 10].
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