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Omeopatia
Talianini, Francesco
Corso di lezioni sulla dottrina omiopatica : dettate ad alcuni giovani studenti, 1841
Stima
€ 80 - 150
Lotto venduto
€ 142
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Informazioni
Pesaro, Annesio Nobili, 1841. In 8°. Fregio xilografico al frontespizio, qualche lieve fioritura, piccola lacuna al margine bianco superiore fino a pag. 65, brossura in cartoncino floscio, mancanze, difetti. § L'Omeopatia applicata alla chirurgia. Ascoli, Pasquale Galanti, 1845. In 8°. Fregio al frontespizio, brossura tipografica, titolo in nero al piatto inquadrato da cornice, qualche piccolo foro di tarlo. § Insieme nel lotto Angeli, Luigi, Sale marino uscito dalla piaga d'un piede e reso per bocca da un uomo d'anni sessantasei per lo spazio di quattro mesi continui, Imola, Tipografia del Seminario, 1819.
Note Specialistiche
Uno dei pionieri dell’omeopatia in Italia, il dottor Francesco Talianini (Trevi, 21 maggio 1776 – 13 ottobre 1857) è stato il primo a introdurla nello Stato Pontificio. Talianini si avvicinò all’omeopatia studiando la Materia Medica Pura e l’Organon nelle traduzioni di Romani e Quaranta. Nel 1826, durante un soggiorno a Napoli, entrò in contatto con i principali esponenti del movimento omeopatico e, convinto dell’efficacia del metodo hahnemanniano, fu il primo a introdurlo nello Stato Pontificio. Le sue cure ottennero risultati eccezionali, tra cui la guarigione della marchesa Vittoria Mosca di Pesaro e quella di Papa Leone XIII. Per i suoi meriti, il Vaticano gli conferì una medaglia d’oro e lo consultò più volte. Nel 1830, accompagnò il principe Doria Pamphilj in Inghilterra, dove ottenne grande successo e riconoscimenti accademici.
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