Santhià - Vercelli
Nella prima pergamena, i fratelli Antonio e Guglielmo Testa donano una casa con tutti i suoi diritti, redditi e pertinenze, situata in Castelvecchio vercelleese, al prozio Nicolino Testa, frate domenicano; il secondo foglio, databile al XIII sec., contiene una seconda carta dove sono aggiunte ricette di medicina e bellezza, con consigli quali "ad mammillas minorandas, a "ad faciam coloranda, er limpidam er rubeam". Documento pergamenaceo, 1426
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Documento su pergamena, 280 x 330 mm., datato 11 febbraio 1426, segno tabellionale del notaio Giorgio Pansa di Santhià, scrittura semigotica § Foglio iniziale di un fascicolo con testo scolastico, sec.XIII § Pergamena del 1508, contenente il testamento di Sorbano dela Part di Torino § Pergamena del 2 gennaio 1469 con petizione al Doge di Venezia per conto di Bartolomeo Coleone.
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