59
Autografi
Andreotti, Giulio / Reagan, Ronald / Caprilli, Federico
Lettera dattiloscritta firmata, 1985
Stima
€ 200 - 220
Lotto venduto
€ 310
I prezzi di vendita comprendono i diritti d'asta
Hai un lotto simile a questo che vorresti vendere?
Informazioni
Bella lettera dattiloscritta su carta intestata The White House (225 x 170 mm.) firmata dal Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, datata 23 luglio 1985 e indirizzata a Giulio Andreotti, allora Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana.
Note Specialistiche
Nella lettera si ringrazia Andreotti per aver ricevuto la foto e la biografia di Federico Caprilli, celebre fantino italiano. Il capitano di cavalleria Federico Caprilli (Livorno, 8 aprile 1868 – Pinerolo, 6 dicembre 1907) è stato un militare e cavaliere italiano, ideatore del Sistema Naturale di Equitazione.
Evidentemente Reagan, grande appassionato di cavallo e di equitazione, volle chiedere all'Italia un ricordo di Caprilli.
Il sistema perfezionato da Federico Caprilli era finalizzato ad ottenere, durante il breve periodo della ferma, cavalli e cavalieri in grado di essere utilmente impiegati durante le azioni militari. Ai cavalieri, spesso uomini digiuni di equitazione, occorreva insegnare a non ostacolare i movimenti naturali del cavallo, rendendo la monta spontanea e armoniosa. L'obiettivo di Caprilli era quello di far uscire l'equitazione dai maneggi, sfrondando il lavoro del cavallo dalle ricercatezze dell'equitazione accademica di scuola che, priva di utilità pratica, rendeva l'arte equestre inaccessibile ai cavalieri che non disponevano di tempo, mezzi e conoscenze adeguati. Il Sistema Caprilli si rivelò così efficace che, nel giro di pochi anni, fu adottato dalle più importanti cavallerie del mondo e improntò a sé l'equitazione moderna.
Evidentemente Reagan, grande appassionato di cavallo e di equitazione, volle chiedere all'Italia un ricordo di Caprilli.
Il sistema perfezionato da Federico Caprilli era finalizzato ad ottenere, durante il breve periodo della ferma, cavalli e cavalieri in grado di essere utilmente impiegati durante le azioni militari. Ai cavalieri, spesso uomini digiuni di equitazione, occorreva insegnare a non ostacolare i movimenti naturali del cavallo, rendendo la monta spontanea e armoniosa. L'obiettivo di Caprilli era quello di far uscire l'equitazione dai maneggi, sfrondando il lavoro del cavallo dalle ricercatezze dell'equitazione accademica di scuola che, priva di utilità pratica, rendeva l'arte equestre inaccessibile ai cavalieri che non disponevano di tempo, mezzi e conoscenze adeguati. Il Sistema Caprilli si rivelò così efficace che, nel giro di pochi anni, fu adottato dalle più importanti cavallerie del mondo e improntò a sé l'equitazione moderna.
Contatta il dipartimento
Lotti suggeriti
Caricamento lotti suggeriti...

