Stima
€ 3.000 - 5.000
Lotto venduto
€ 3.810
I prezzi di vendita comprendono i diritti d'asta
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Informazioni
olio su tela, senza cornice
cm 67 x 55
al retro timbro a ceralacca, antica iscrizione sul telaio 133. Di Ippolito Costa ed altra iscrizione sempre sul telaio Sacchi
Il dipinto mostra forti legami stilistici con la pittura emiliana del Cinquecento, da Parmigianino ad Ercole Procaccini. Di particolare interesse risulta l’iscrizione apposta sul retro del telaio, che suggerisce il nome dell’artista Ippolito Costa (Bologna o Mantova 1506 – Mantova 1561), figlio di Lorenzo Costa il Vecchio e padre di Lorenzo Costa il Giovane, figura sulla quale fonti e notizie risultano ancora oggi piuttosto limitate.
Si segnala una composizione affine in un dipinto attribuito a Astolfo Petrazzi, conservato al Musée Fesch di Ajaccio.
cm 67 x 55
al retro timbro a ceralacca, antica iscrizione sul telaio 133. Di Ippolito Costa ed altra iscrizione sempre sul telaio Sacchi
Il dipinto mostra forti legami stilistici con la pittura emiliana del Cinquecento, da Parmigianino ad Ercole Procaccini. Di particolare interesse risulta l’iscrizione apposta sul retro del telaio, che suggerisce il nome dell’artista Ippolito Costa (Bologna o Mantova 1506 – Mantova 1561), figlio di Lorenzo Costa il Vecchio e padre di Lorenzo Costa il Giovane, figura sulla quale fonti e notizie risultano ancora oggi piuttosto limitate.
Si segnala una composizione affine in un dipinto attribuito a Astolfo Petrazzi, conservato al Musée Fesch di Ajaccio.
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