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Importante Collezione Numismatica di una Nobile Famiglia Italiana

giovedì 12 Marzo 2026 e venerdì 13 Marzo 2026, ore 14:30 • Milano

213

Repubblica di Venezia

VARI DOGI – Interessante lotto di 16 monete miste veneziane.

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In asta giovedì 12 Marzo 2026 alle ore 14:30

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Informazioni

vari metalli
Segnaliamo la presenza di imitazioni o riproduzioni.* 
Conservazioni da B a m.BB. 
Da esaminare.

* La monetazione della Repubblica di Venezia, grazie alla sua stabilità e all’elevata fiducia di cui godeva nei traffici internazionali, fu tra le più imitate e falsificate del mondo medievale e moderno. Questo fenomeno non rappresenta un aspetto marginale, ma costituisce una diretta conseguenza del prestigio raggiunto dalle monete veneziane, in particolare dal ducato d’oro, divenuto per secoli una moneta di riferimento nell’area mediterranea e oltre. Fin dal XIII secolo, la larga diffusione del ducato veneziano nei mercati del Levante, dei Balcani e del Mediterraneo orientale favorì la nascita di imitazioni locali, spesso prodotte per rispondere a esigenze pratiche di scambio. Queste emissioni riprendevano peso, titolo e iconografia delle monete veneziane, pur presentando uno stile più semplificato e leggende irregolari. In molti casi non si trattava di falsi nel senso stretto del termine, ma di monete funzionali al commercio, create per sostituire un mezzo di pagamento universalmente accettato ma non sempre disponibile. Accanto a queste produzioni si svilupparono vere e proprie falsificazioni d’epoca, destinate a circolare fraudolentemente insieme alle monete ufficiali. Esse colpirono soprattutto i nominali d’argento e di mistura di largo uso, mediante la riduzione del titolo o l’impiego di metalli vili. La loro diffusione fu favorita da periodi di crisi economica e dalla difficoltà di controllo su un territorio commerciale vastissimo. La Repubblica reagì con leggi severe e pene esemplari, consapevole che la credibilità della moneta era un elemento essenziale della propria forza economica. In epoca più recente, con l’affermarsi del collezionismo numismatico tra XIX e XX secolo, la falsificazione assunse finalità diverse. Celebre fu lo studioso e falsario Luigi Cigoi che realizzò numerosissimi falsi destinati al mercato antiquario. Tanto premesso, riteniamo che le imitazioni orientali e le falsificazioni, coeve o più moderne, costituiscano un elemento di grande interesse per lo studio e l’approfondimento. Immedesimandoci nel collezionista che consapevolmente ha raccolto tali esemplari, abbiamo voluto rispettarne l’approccio collezionistico, riproponendo alcune di queste imitazioni o riproduzioni, certamente non prive di un loro valore economico e collezionistico, all’interno di lotti multipli ricchi di esemplari autentici, così da offrire uno spaccato significativo della monetazione circolante all'epoca.

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Per richiedere un condition report contattare numismatica@finarte.it Il dipartimento fornirà un rapporto generale sullo stato del bene sopra descritto. Si ricorda però che quanto dichiarato da Finarte rispetto allo stato di conservazione dei beni corrisponde unicamente a un parere qualificato e che i nostri esperti non sono restauratori professionisti. Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.

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