114
Ducato di Milano
CARLO V, Imperatore (1535 - 1556) – Medaglia monetiforme, spesso definita "Testone della pietà", s.d., Milano.
Base d'asta
€ 2.000
Lotto venduto
€ 10.370
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Informazioni
in argento
11,74 gr. - Diam. 31,00 mm.
Dritto: Busto laureato e corazzato a destra, con drappeggio sulla spalla sinistra e mascherone sulla lorica; - Rovescio: La Pietà seduta a sinistra, tiene una patera nella mano destra; intorno, armi e corazze. All’esergo, PIETAS.
11,74 gr. - Diam. 31,00 mm.
Dritto: Busto laureato e corazzato a destra, con drappeggio sulla spalla sinistra e mascherone sulla lorica; - Rovescio: La Pietà seduta a sinistra, tiene una patera nella mano destra; intorno, armi e corazze. All’esergo, PIETAS.
CNI 38. Crippa 26/B. Rimoldi 25/A. Molto Rara.
Bellissima patina iridescente.
BB/SPL.
Leone Leoni (1509-1590) fu senza dubbio uno dei più importanti incisori e medaglisti del suo tempo. Durante la sua vita entrò in contatto con alcuni dei maggiori protagonisti della cultura rinascimentale, tra cui Pietro Aretino, con il quale instaurò un rapporto di amicizia. La sua carriera fu caratterizzata da un vero e proprio “pellegrinaggio” artistico che lo portò a operare presso le principali corti rinascimentali italiane ed europee, dove seppe affermarsi grazie al suo straordinario talento.
Dotato di un’eccezionale bravura tecnica, Leone Leoni si ispirò ampiamente alla monetazione romana imperiale nella realizzazione dei modelli per monete e medaglie. Questa scelta non solo testimonia il profondo fascino esercitato dall’antico nel Rinascimento, ma conferma anche la diffusione delle monete antiche come oggetti di studio e collezionismo, oltre che come modelli artistici.
Anche la medaglia in oggetto non fa eccezione: l’allegoria della Pietà raffigurata al rovescio appare chiaramente ispirata a un noto sesterzio di Caligola (rif. Cohen 9, RIC 36), mentre il dritto, con il busto di Carlo V laureato e corazzato, richiama immediatamente le iconografie degli imperatori romani, sottolineando il legame simbolico tra l’Impero antico e quello asburgico.
Probabilmente emessa come omaggio del Senato milanese in occasione del passaggio dell’imperatore Carlo V a Milano nel 1541, questa medaglia rappresenta una delle emissioni più iconiche e affascinanti della produzione della zecca milanese del XVI secolo, nonché un esempio significativo della capacità di Leone Leoni di fondere classicismo, propaganda politica e altissima qualità artistica.
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