Stima
€ 1.500 - 2.500
Lotto venduto
€ 2.540
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Informazioni
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
cm 39 x 49 (cm 33 x 33,5 immagine)
Titolata, datata e firmata a matita al verso
Opera in cornice
cm 39 x 49 (cm 33 x 33,5 immagine)
Titolata, datata e firmata a matita al verso
Opera in cornice
Bibliografia
Mimmo Jodice, Perdersi a guardare, Contrasto, Milano, 2007, p. 41
Mimmo Jodice (Napoli 1934-2025) si interessa di arte, teatro, musica ed esordisce da autodidatta in disegno e pittura. Ciò lo avvicina nei primi anni ’60 alla fotografia che svolge sperimentando materiali, codici, linguaggi immerso come era nel clima delle neoavanguardie: lo respira nelle gallerie di Amelio, Trisorio, Rulla e lo fa proprio frequentando artisti come Warhol, De Dominicis, Beuys, Kosuth, Kounellis. Allarga gli interessi prima all’antropologia e poi a una nuova definizione dello spazio urbano che resta, assieme all’indagine sul mito, il suo fondamentale contributo all’immagine non documentaristica ribadita in mostre, libri e in riconoscimenti come le due lauree in architettura honoris causa in Italia e Svizzera. Un bel titolo di una recente mostra personale definisce bene la ricerca di Mimmo Jodice perché l’enigma della luce è la caratteristica che ci aiuta a comprendere quel particolarissimo fascino che emana da immagini come quelle qui proposte. Per comprenderle bisogna risalire ai tempi in cui Jodice, per sua stessa ammissione, avendo accettato che il cambiamento in cui aveva creduto negli anni ’70 non era possibile, attua una svolta insieme etica ed estetica che lo porta a mostrare una Napoli senza persone ma non senza anima. Quello che va cercando diventa così una ricerca di quanto lo spazio sa raccontare, come è ben evidente in questa immagine dove il soggetto, un muro ripreso all’interno di Suor Orsola Benincasa, si rivela in una sintesi fra vuoto e pieno di forte valenza poetica. La superficie del muro rivela alla luce tutte le sue asperità che divengono metafore mentre una corda da bucato irrompe sulla scena spiazzando chi ne osserva il semplice, mirabile equilibrio.
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