Stima
€ 300 - 400
Aggiudicato
Offerta attuale Base d'asta
€ 200
La tua offerta è la più alta La tua offerta non raggiunge il valore di riserva La tua offerta è stata superata(0 offerte, riserva non raggiunta)
In asta lunedì 18 Maggio 2026 alle ore 16:00
Informazioni
Stampa alla gelatina ai sali d'argento applicata a cartoncino originale
cm 5,8 x 5,6 (cm 11,8 x 17,6 cartoncino)
Firmata e titolata a matita al cartoncino recto
Carla Cerati (Bergamo 1926 - Milano 2016) trasforma il giovanile estro artistico in passione per la fotografia che la porta a realizzare le prime professionali immagini di teatro e poi, negli anni ’60, a indagare nel mondo giovanile collaborando con testate come L’Illustrazione Italiana e L’Espresso. Documenta poi le avanguardie teatrali (Kantor, Carmelo Bene, il Living Theater) e i protagonisti del mondo culturale per sposare l’impegno sociale che la porta a realizzare importanti reportage e a firmare con Gianni Berengo Gardin il fondamentale volume “Morire di classe”. Si dedica infine a un’attenta riflessione fotografica sul corpo femminile. Altrettanto importante è stata la sua attività di scrittrice.
cm 5,8 x 5,6 (cm 11,8 x 17,6 cartoncino)
Firmata e titolata a matita al cartoncino recto
Carla Cerati (Bergamo 1926 - Milano 2016) trasforma il giovanile estro artistico in passione per la fotografia che la porta a realizzare le prime professionali immagini di teatro e poi, negli anni ’60, a indagare nel mondo giovanile collaborando con testate come L’Illustrazione Italiana e L’Espresso. Documenta poi le avanguardie teatrali (Kantor, Carmelo Bene, il Living Theater) e i protagonisti del mondo culturale per sposare l’impegno sociale che la porta a realizzare importanti reportage e a firmare con Gianni Berengo Gardin il fondamentale volume “Morire di classe”. Si dedica infine a un’attenta riflessione fotografica sul corpo femminile. Altrettanto importante è stata la sua attività di scrittrice.
Fra queste due immagini si colloca idealmente la complessa vicenda professionale di Carla Cerati. Quando, alla fine degli anni ’60 Franco Basaglia inizia la sua battaglia per la chiusura dei manicomi, vere istituzioni carcerarie che negavano dignità a quanti non venivano curati ma reclusi, un contributo importante alla vittoria della legge che porta il suo nome fu costituito da quel piccolo ma intenso libro pubblicato da Einaudi nel 1969 caratterizzato dal bellissimo titolo “Morire di classe” che Carla Cerati firma con Gianni Berengo Gardin. Lo scatto ravvicinato sui visi di persone cui nessuno dedicava attenzione indica il desiderio di stabile un contatto per restituire loro quella dignità ogni giorno calpestata. L’inquadratura che incrocia i soggetti conferisce all’immagine un dinamismo che sembra l’indice di una speranza. Quando, invece, Carla Cerati conosce l’esperienza allo straordinariamente innovativa del Living Theatre ne resta così coinvolta da seguire il gruppo americano nelle sue tournée fotografandone costantemente le performances. Trasformava poi talvolta le sue immagini – come in questo caso – ritagliandone una porzione per sottolineare un gesto, un’espressione, uno sguardo.
Contatta il dipartimento
Condition report
Per richiedere un condition report contattare fotografia@finarte.it
Il dipartimento fornirà un rapporto generale sullo stato del bene sopra descritto. Si ricorda però che quanto dichiarato da Finarte rispetto allo stato di conservazione dei beni corrisponde unicamente a un parere qualificato e che i nostri esperti non sono restauratori professionisti.
Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.
Lotti suggeriti
Caricamento lotti suggeriti...
Altri lotti
1025

