Stima
€ 1.000 - 1.200
Lotto venduto
€ 2.304
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Informazioni
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento a cura di Jaap De Graaf
cm 18,3 x 24 (cm 17,7 x 23,5 immagine)
Titolata e datata a penna blu al verso
cm 18,3 x 24 (cm 17,7 x 23,5 immagine)
Titolata e datata a penna blu al verso
Opera accompagnata da copia di lettera a Gillo Dorfles firmata Ulay Marina
Bibliografia
M. Abramović, Attraversare i muri, un’autobiografia, Bompiani, Milano, 2016, p. 105
Nel 1976 alla Biennale di Venezia la coppia non solo artistica costituita da Marina Abramović e Ulay (nome d‘arte di Frank Uwe Leysiepen) presenta questa sua prima importante performance. Correndo, lanciano con violenza i loro due corpi carichi di energia maschile e femminile l’uno contro l’altra per dare origine a un terzo corpo energetico che battezzano Quel sé. È l’esempio del loro agire estremo, che caratterizza l’arte performativa, dell’uso intensissimo del corpo caro alla Body Art, della loro convinzione profonda che stabilisce, per dirla con Ulay, che “l’estetica senza etica è cosmetica”. Contatta il dipartimento
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