141
Luigi Vanvitelli
Sant'Orsola (recto); Studio per la decorazione di una sala di Palazzo Sciarra Colonna, Roma (verso)
Stima
€ 800 - 1.000
Aggiudicato
Offerta attuale Base d'asta
€ 800
La tua offerta è la più alta La tua offerta non raggiunge il valore di riserva La tua offerta è stata superata(0 offerte, riserva non raggiunta)
In asta giovedì 28 Maggio 2026 alle ore 15:00
Informazioni
penna, inchiostro bruno e acquerello bruno su carta (recto); penna e inchiostro bruno (verso)
mm 205 x 265
iscrizione in basso: St’Orsola disegnata dall’architetto Luigi Vanvitelli (recto)
mm 205 x 265
iscrizione in basso: St’Orsola disegnata dall’architetto Luigi Vanvitelli (recto)
Provenienza
Collezione Pico Cellini, Roma;
Collezione privata
Collezione privata
Bibliografia
J. Garms, Notizie intorno al corpus dei disegni vanvitelliani, in «Napoli nobilissima», vol. 16, 1977, pp. 47–48, figg. 5-6;
C. De Seta, Luigi Vanvitelli, Napoli 1998, cat. 14, pp. 183-186;
C. De Seta, Luigi Vanvitelli e la sua cerchia, catalogo della mostra, Caserta, 16 dicembre 2000-16 marzo 2001, Napoli 2000, cat. 30, pp. 231-232.
Secondo Jörg Garms, il disegno è databile ai primi anni Trenta del Settecento. L’opera presenta caratteristiche tecniche riconducibili alla prassi vanvitelliana: esecuzione a penna con inchiostro bruno, arricchita da stesure ad acquerello nei toni del marrone e del grigio, su carta ingiallita, impostata su un precedente schizzo a matita. Al centro di un articolato impianto architettonico è raffigurata Sant'Orsola, colta frontalmente mentre regge uno stendardo e rivolge lo sguardo verso l’alto, in direzione di un gruppo di angeli che si accostano recando la corona e la palma del martirio. Alle sue spalle si dispongono alcune vergini in atteggiamento di assistenza, mentre altre figure sono collocate oltre una balaustra, contribuendo alla costruzione spaziale della scena. Il carattere monumentale della composizione e delle figure, sempre secondo Garms, si ricollega all’influenza di Carlo Maratti e richiama le tendenze protoclassicistiche affermatesi intorno al 1730.C. De Seta, Luigi Vanvitelli, Napoli 1998, cat. 14, pp. 183-186;
C. De Seta, Luigi Vanvitelli e la sua cerchia, catalogo della mostra, Caserta, 16 dicembre 2000-16 marzo 2001, Napoli 2000, cat. 30, pp. 231-232.
Sul retro della Sant'Orsola si trova, invece, uno studio per la decorazione di un interno di Palazzo Sciarra Colonna, secondo quanto proposto da Cesare De Seta. Lo schizzo architettonico di grande raffinatezza esecutiva è, secondo Garms, cronologicamente successivo.
L'opera apparteneva nel Novecento alla collezione del restauratore Pico Cellini, che fu un collezionista eclettico di dipinti (cfr. S. Ventra, Restauri di dipinti nel Novecento. Le posizioni nell'Accademia di San Luca 1931-1958, Roma 2014, pp. 109-112).Contatta il dipartimento
Condition report
Per richiedere un condition report contattare dipintiantichi@finarte.it
Il dipartimento fornirà un rapporto generale sullo stato del bene sopra descritto. Si ricorda però che quanto dichiarato da Finarte rispetto allo stato di conservazione dei beni corrisponde unicamente a un parere qualificato e che i nostri esperti non sono restauratori professionisti.
Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.
Lotti suggeriti
Caricamento lotti suggeriti...
Altri lotti
142
Scuola veneta, fine secolo XVI - inizi secolo XVII
Cristo risuscita il figlio della vedova di Naim
Stima € 180 - 240
Base d'asta € 180
143
Giovanni Volpato su disegno di Louis Ducros, Veduta del Tempio della Concordia a Roma con scena di...
Stima € 600 - 1.200
Base d'asta € 600
144




