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Roma - Albano - Archeologia
Piranesi, Giovanni Battista
Antichità d'Albano e di Castel Gandolfo descritte ed incise da Giovambattista Piranesi, 1700
Stima
€ 6.000 - 8.000
Lotto venduto
€ 12.660
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Informazioni
Roma []. Occhietto, frontespizio inciso, tavola dedicatoria a doppia pagina a Papa Clemente XIII, con 27 montate su brachette a piena e doppia pagina numerate I-XXVI e 1 tavola in fine non numerata. Legato con Descrizione e disegno dell'Emissario del Lago Albano. [Roma: 1762-64]. Frontespizio inciso, 9 tavole. Legato con Di due spelonche ornate dagli antichi alla riva del Lago Albano. [Roma: 1762-64]. Con 12 tavole, di cui 4 in formato più piccolo (mm. 194 x 285 all'impronta della lastra). Prima opera con frontespizio rifilato al margine superiore, tav. V con piccolo foro al margine superiore bianco e margine interno lievemente macchiato, tav. XVI con due piccoli frammenti sullo specchio dell'incisione, esemplare con fioriture ed arrossature leggere, legatura coeva in mezza pergamena con angoli, tassello al dorso con "Volume Unico" impresso in oro, restauri con scotch al dorso, angoli in pergamena mancanti al piatto posteriore, qualche abrasione.
Note Specialistiche
Affascinante insieme di tre opere di Giovanni Battista Piranesi, con le 40 tavole complessive in bella impressione che raffigurano le rovine di Roma, i vasi, i candelabri ed i fregi. Le Antichità di Albano furono il risultato degli studi archeologici del Piranesi nell’area intorno al lago di Albano, che erano stati incoraggiati e supportati da Papa Clemente XIII, dedicatario dell’opera. Hind, pp.86 & 83.
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