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D'Azeglio, Massimo
Bella lettera, intensa e sentita testimonianza dell'amicizia tra D'Azeglio e il padre del destinatario della missiva, di recente deceduto, che lui considerava un amico. "...Ma se muojono i galantuomini, non muojono però i loro esempi. Le dico ciò non come consolazione, ma come conforto; ed aggiungerò che lo provo grandissimo pensando che la vita e la fama di suo padre, che onorava la sua casa, e la Romagna (alla quale come saprà voglio un gran bene) sarà considerata da lei come un retaggio degno più d'ogni altro d'essere conservato ed accresciuto.(...)" Lettera autografa firmata, 1854
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Lettera in 8° di 3 pp., 206 x 270 mm., datata Torino 6 gennaio 1854, indirizzata ad un non meglio precisato Conte.
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