Alamanni, Luigi
Importante e rara edizione, coeva all'originale, della II parte. La rarità di queste prime edizioni principalmente deriva dal fatto che Niccolò Franco seguì gli ordini dati dal pontefice Clemente VII di farle bruciare in Roma, perché l'autore "piangeva in esse la rovina della sua patria, biasimando la tirannide, e confortava i suoi cittadini alla libertà. Sappiamo dal Manni, che anche i librai fiorentini furono condannati in gravose multe dal duca di Alessandro per la vendita che ne facevano. Brunet I, 125: "cette edition… est rare"; Gamba, 14: "raro". Opere toscane di Luigi Alamanni , 1533
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€ 500 - 700
In asta venerdì 16 Dicembre 2016 alle ore 15:30
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Lione, Sebastiano Grifo, 1533. In 8°. Marca tipografica ad inizio e fine volume, lievi bruniture, restauro al margine interno del frontespizio, strappetto a c.*2 con lieve perdita, legatura in pergamena rigida del sec.XVIII, tagli rossi. Ex libris al contropiatto Landau, timbro della biblioteca Galletti di Firenze al frontespizio.
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