Gallo, Agostino
Rara terza edizione cinquecentina di questa celebre e fortunata opera, apparsa per la prima volta a Brescia nel 1564 col titolo di ''Le dieci giornate'' e successivamente ampliata fino a diventare ''Le tredici giornate'' (Venezia, 1566; col complemento delle ''Sette giornate'' apparse nel 1569) ed infine ''Le vinti giornate'' (Venezia, Percaccino, 1569). Sotto forma di dialogo tra Vincenzo e Giovan Battista, l'opera affronta una gran quantità di argomenti attinenti all'agricoltura ed alla gastronomia: alimenti e loro conservazione, animali ed allevamento, apicoltura, caccia e pesca, floricoltura e frutticoltura, risicoltura, olio e, per quel che riguarda il vino, tra le altre cose, l'autore fa dire a Giovan Battista che ''wine is a blessed and happy beverage, deserving all praise and esteem, most necessary to mortal man'' (Simon, Gastronomica). Da pag. 494 a 527 vi è una serie di lettere dell'autore agli amici e di questi ultimi a lui, tutte concernenti l'agricoltura. Il Gallo (Brescia 1499-1570) fu esperto agronomo ed il primo ad introdurre in Italia la coltivazione del riso e del trifoglio. Ceresoli, p. 265; Lastri, 58; Ceresoli, p. 263; Paleari,197. Le vinti giornate dell'agricoltura et de' piaceri della villa di m. Agostino Gallo, 1569
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In asta venerdì 16 Dicembre 2016 alle ore 15:30
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Venezia, appresso Gratioso Percaccino, 1569. In 4°. Frontespizio in cornice xilografica con putti e figure mitologiche, iniziali parlanti e fregi ornati, sul verso del frontespizio ritratto dell'autore, testatine, 19 tavole a piena pagina in fine raffiguranti strumenti agricoli e scene di mietitura e raccolta, lievi aloni marginali alle prime carte, legatura in piena pergamena rigida del sec.XVIII, tagli rossi.
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