Informazioni
olio su tela, cm 108 x 89
iscrizione parzialmente leggibile in basso a sinistra, sotto la finestra PROC [...]
Provenienza:
già collezione Walter P. Chrysler jr., New York.
Sotheby’s, New York, 1 giugno 1989, lotto 27 (come attribuito a Tintoretto)
Bibliografia:
B. Suida Manning, Titian, Veronese and Tintoretto in the Collection of Walter P. Chrysler junior in
“Arte Veneta”, vol. XVI, 1962, pp. 55-57, fig. 64 (come pienamente autografo).
P. Rossi, Una recente pubblicazione sul Tintoretto ed il problema della sua ritrattistica, in “Arte
Veneta”, vol. XXIII, 1969, p. 265 s. (come opera di dubbia attribuzione).
P. De Vecchi, Opera completa del Tintoretto, Milano 1970, cat. 183 (come opera autografa con
estesa collaborazione della bottega).
P. Rossi, Jacopo Tintoretto. I ritratti, Venezia 1973, p. 146 (pubblicato nella sezione “opere di
incerta o erronea attribuzione”).
REFERENZE:
Fototeca Zeri, scheda 44265, busta 0455, fascicolo 1 (come pienamente autografo).
Giovanni Soranzo (1520 - 1603) fu un importante uomo politico veneziano e uno dei maggiori artefici della Triplice Alleanza tra Venezia, la Spagna e lo Stato Pontificio contro i Turchi, che portò alla vittoria nella Battaglia di Lepanto del 1571. Fu ambasciatore della Serenissima in Spagna nel 1565, in Francia alla corte di Enrico III e a Roma durante il papato di Pio V, Gregorio XIII e Clemente VIII. Bertina Suida Manning identificò per prima il presente dipinto come ritratto di Giovanni Soranzo confrontandolo con altri due ritratti del medesimo modello, uno dei quali, conservato nel Museo di Bernay in Francia, riporta l'iscrizione proprio con il nome di Soranzo. La studiosa data il presente dipinto al 1570 circa, durante il soggiorno dell'ambasciatore veneziano a Roma, come indica la presenza della veduta di Castel Sant'Angelo sullo sfondo.
Giovanni Soranzo (1520 - 1603) fu un importante uomo politico veneziano e uno dei maggiori artefici della Triplice Alleanza tra Venezia, la Spagna e lo Stato Pontificio contro i Turchi, che portò alla vittoria nella Battaglia di Lepanto del 1571. Fu ambasciatore della Serenissima in Spagna nel 1565, in Francia alla corte di Enrico III e a Roma durante il papato di Pio V, Gregorio XIII e Clemente VIII. Bertina Suida Manning identificò per prima il presente dipinto come ritratto di Giovanni Soranzo confrontandolo con altri due ritratti del medesimo modello, uno dei quali, conservato nel Museo di Bernay in Francia, riporta l'iscrizione proprio con il nome di Soranzo. La studiosa data il presente dipinto al 1570 circa, durante il soggiorno dell'ambasciatore veneziano a Roma, come indica la presenza della veduta di Castel Sant'Angelo sullo sfondo.
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