Informazioni
• La prima di tutte le serie di Phantom.
• Il massimo del lusso in un’anteguerra.
• Omologata ASI Targa Oro.
• Ex museo Quattroruote.
• Restauro conservativo.
• Il massimo del lusso in un’anteguerra.
• Omologata ASI Targa Oro.
• Ex museo Quattroruote.
• Restauro conservativo.
Note Specialistiche
La Rolls-Royce Phantom nacque per sostituire la Silver Ghost come modello 40/50 hp. La categoria si riferiva alla tassa sugli hp, un primo sistema di aliquote fiscali per le automobili. La valutazione era calcolata con una formula matematica basata sulle dimensioni dei cilindri. All'inizio del secolo, la potenza fiscale era ragionevolmente vicina alla potenza reale. Introdotto come New Phantom nel 1925, il modello aveva un motore più grande e valvole in testa. Venne costruita a Derby, in Inghilterra, e Springfield, in Massachusetts, Stati Uniti. La Phantom fu sostituita dalla Phantom II nel 1929. La designazione Phantom I non fu usata da Rolls-Royce, ma nacque in seguito dagli appassionati, per distinguerla dalle altre generazioni del modello. Solo telaio e parti meccaniche venivano prodotte da Rolls-Royce, la carrozzeria era realizzata da carrozzieri, come Hooper, scelti dagli acquirenti. Gli esemplari made in UK di Phantom furono 2,269. Questo esemplare Hopper a guida interna ha fatto parte a lungo del museo Quattroruote e, come tale, è stata pubblicata sui primi numeri di Ruoteclassiche; poi è stata per oltre vent’anni con lo stesso, attuale, proprietario. Ha partecipato al Raid dell’Etna nel 2005. L’auto è stata nel tempo sottoposta a interventi di restauro conservativo. Gli interni sono in panno grigio per i passeggeri e in finta pelle nera per l’autista. Monta pneumatici dell’epoca. La vettura è ferma da molto tempo, è marciante ma si consigliano una messa a punto ed un tagliando. Omologata ASI Targa Oro.
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Il dipartimento fornirà un rapporto generale sullo stato del bene sopra descritto. Si ricorda però che quanto dichiarato da Finarte rispetto allo stato di conservazione dei beni corrisponde unicamente a un parere qualificato e che i nostri esperti non sono restauratori professionisti.
Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.
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