Storie

Andrea Appiani: dagli esordi a Palazzo Reale a un inedito Autoritratto della maturità

Un raro disegno preparatorio del 1782-1783 e un Autoritratto del 1810-1811 ripercorrono quasi trent'anni dell'attività del maestro del Neoclassicismo italiano. Le due opere saranno protagoniste dell'asta di Arte Figurativa del 5 novembre a Milano

L’asta Arte Figurativa tra XIX e XX Secolo – Importanti opere da collezioni private, in programma giovedì 5 novembre alle ore 16:00 presso la sede milanese di Finarte, presenta due opere di Andrea Appiani (Milano, 1754–1817), testimonianze di momenti distinti della sua attività: un inedito Autoritratto della piena maturità e uno studio preparatorio per le decorazioni di Palazzo Reale a Milano.

Un Autoritratto inedito della piena maturità

Tra i protagonisti dell’asta spicca un inedito Autoritratto, databile al 1810-1811 (lotto 63, stima € 20.000–30.000), un olio su tavola di 61 × 45,5 cm che costituisce un’importante aggiunta al catalogo del pittore.

Il dipinto presenta significative affinità con un autoritratto conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze, al quale si avvicina per impostazione e caratteri stilistici, pur distinguendosi per le dimensioni maggiori.

La qualità pittorica dell’opera proposta è pienamente confrontabile con quella dell’esemplare degli Uffizi, anch’esso su tavola, che entrò nelle collezioni del museo nel 1850 grazie al lascito di Bianca Milesi Mojon, patriota e scrittrice, amica di Appiani e sua allieva nel disegno.

La datazione al 1810-1811 colloca il dipinto in una fase cruciale della carriera dell’artista, che aveva già completato importanti imprese decorative, tra cui il ciclo di affreschi napoleonici di Palazzo Reale, e si accingeva a concludere il celebre Parnaso nella volta del salone di conversazione della Villa Reale di Milano.

Appiani sceglie una rappresentazione essenziale, priva di riferimenti espliciti alla propria professione: nessun pennello o tavolozza, soltanto il volto e lo sguardo rivolto direttamente all’osservatore. La qualità della pennellata emerge nella resa della capigliatura argentea, nella trasparenza dell’incarnato e nella definizione degli occhi, restituendo un’immagine di intensa presenza psicologica.

Lotto 63 – Andrea Appiani. Autoritratto, 1810-11 circa. Stima € 20.000 – 30.000

Figura maschile seduta: gli esordi a Palazzo Reale

Accanto all’Autoritratto, il catalogo presenta una Figura maschile seduta, databile al 1782-1783 (lotto 62, stima € 2.000–3.000), eseguita a matita, carboncino e biacca su carta preparata e quadrettata.

Il disegno documenta il coinvolgimento del giovane Appiani nelle decorazioni del Palazzo di Corte di Milano, successivamente Palazzo Reale, allora residenza dell’arciduca Ferdinando d’Asburgo e della moglie Maria Beatrice d’Este.

In quegli anni, l’artista collaborò con il pittore ornatista Giuseppe Levati alla realizzazione di pannelli decorativi a finto arazzo, destinati alle sale che ospitavano i sette arazzi con le Storie di Giasone, realizzati dalla manifattura parigina dei Gobelins tra il 1764 e il 1773. Appiani si occupò delle figure inserite nell’apparato ornamentale ideato da Levati, caratterizzato da motivi all’antica, trofei, candelabri e decorazioni vegetali ispirati alle grottesche e alle Logge di Raffaello in Vaticano.

La Figura maschile seduta è uno studio preparatorio per una delle figure presenti in un grande pannello ancora conservato nelle sale degli arazzi di Palazzo Reale. La quadrettatura del foglio ne testimonia la funzione progettuale, mentre il chiaroscuro e i rialzi a biacca modellano le pieghe della veste, conferendo alla figura una notevole plasticità.

Lotto 62 – Andrea Appiani. Figura maschile seduta, 1782-1783 circa. Stima € 2.000 – 3.000


Due momenti della pittura neoclassica milanese

Le due opere testimoniano l’evoluzione del linguaggio di Appiani e ne confermano l’eccellenza sia nella pittura che nel disegno. A unirle è l’attenzione per la figura umana, elemento centrale di una ricerca artistica che accompagnò il pittore dalle prime commissioni di corte fino alla consacrazione durante l’età napoleonica.

La loro presenza nell’asta del 5 novembre offre un’occasione per riscoprire uno dei maggiori interpreti del Neoclassicismo italiano attraverso due testimonianze di particolare interesse storico e artistico.


ARTE FIGURATIVA TRA XIX E XX SECOLO
Importanti opere da collezioni private

Giovedì 5 novembre 2026, ore 16:00
Finarte | Via dei Bossi 2, Milano

Dipartimento Arte Figurativa tra XIX e XX Secolo
Tel. +39 02 3363801
artefigurativa@finarte.it

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