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Padova Finarte / Automobili da Collezione

venerdì 25 ottobre 2019, ore 14:30 • Padova

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1964 Steyr Puch Steyr-Puch 650 TR (Steyr-Puch)

telaio no. 5137771 - motore no. 5903205

Lotto proveniente da impresa

Stima

€ 42.000 - 47.000

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Informazioni

  • Rarissima versione sportiva, molto performante.
  • Uno dei primi esemplari costruiti.
  • Mai distribuita in Italia.
  • Eleggibile per il Rallye Monte-Carlo Historique.
  • Completo restauro.


Documenti
Da immatricolare.
Eleggibilità
Rallye Monte-Carlo Historique. Eligible.
Giro di Sicilia. Eleggibile.
Targa Florio. Eleggibile.
Goodwood Revival. Eleggibile.
Coppa d’Oro delle Dolomiti. Eleggibile.
Coppa delle Alpi by 1000 Miglia. Eleggibile.
Winther Marathon. Eleggibile.
Nürburgring Classic. Eleggibile.

Provenienza

Il modello
La Steyr-Daimler-Puch AG è stato un gruppo austriaco attivo in vari campi, dai veicoli di vario tipo (automobili, motocicli, biciclette, autobus), ai trattori, agli aerei e ai mezzi militari, fino ad alcune armi leggere. Questa denominazione, risultato di varie fusioni tra aziende già esistenti, è stata usata dal 1934 al 1990 ed è più conosciuta con la forma abbreviata Steyr-Puch. La casa austriaca è stata molto attiva nel settore dei fuoristrada. Dal giugno 1983 sviluppò e fornì alla Fiat il sistema a quattro ruote motrici per la Panda 4x4. Molto tempo prima, dopo la seconda guerra mondiale la Steyr-Daimler-Puch era diventata anche importatrice ufficiale della Fiat, riadattando le vetture italiane alle esigenze del mercato austriaco. Dal 1957 venne prodotta la Steyr-Puch 500 sulla base della Fiat Nuova 500, che era stata presentata lo stesso anno. La FIAT aveva riscosso un enorme successo con il modello "600". Tuttavia, grandi strati della popolazione italiana non avevano la potenzialità economica per acquistare un'automobile: un enorme bacino di potenziale clientela. Vittorio Valletta aveva incaricato Dante Giacosa di realizzare un'automobile “super-utilitaria” con costi di acquisto, uso e manutenzione estremamente ridotti. Giacosa si basò per il disegno della carrozzeria e lo schema tecnico a motore posteriore, sul progetto di Hans Peter Bauhof, giovane impiegato tedesco che aveva inviato a Torino i disegni di una micro-vettura. Per il motore, Giacosa optò per un bicilindrico longitudinale, raffreddato ad aria, che non riuscirà mai ad essere del tutto privo di vibrazioni a causa della scelta economico-progettuale dei pistoni affiancati nella rotazione. L'allestimento della prima serie era davvero spartano anche per l'epoca e, dopo soli tre mesi, Fiat corse ai ripari, aggiornando sia il motore che l'allestimento. La Steyr-Puch 500 è una vettura prodotta dalla casa automobilistica austriaca. Si tratta di una versione della Fiat Nuova 500 costruita su licenza della casa torinese in varie cilindrate e allestimenti dal 1957 al 1973. Le differenze con la versione italiana si caratterizzano in lievi interventi sulla carrozzeria e all'adozione di un motore boxer bicilindrico, più potente dell'originale Fiat, con cilindrate che partono dai 493 cc nel 1957. In base all'accordo con la FIAT i modelli austriaci non potevano essere venduti in Italia e nei paesi dove veniva distribuita la 500 prodotta in Italia, nonostante le Steyr-Puch fossero molto richieste per le loro prestazioni. Nel 1962, fu creata una nuova versione del motore, invece di 493 cc ora aveva 643 cc con una potenza di 19,8 CV, il nome del nuovo modello era 650T (come "Thondorf", la fabbrica di produzione), che sostituì la 500DL.Dopo poco tempo fu presentato il modello 650 TR, ancora più potente; la "R" stava per "Rallye", ma popolarmente veniva detta “Rakete” (Razzo). Inizialmente era destinata ad autorità come polizia e gendarmeria, quali veicoli di emergenza. Fu solo a fine 1963 che la 650 TR fu messa a disposizione del mercato, rispondendo ad un’elevata richiesta. Vennero prodotte quasi 60.000 esemplari di Steyr-Puch su base 500, comprendendo tutti gli allestimenti, in 16 anni.
L’auto
La Steyr-Puch 650 TR, con telaio no. 5137771 è un esemplare del 1964, uno dei primi prodotti. Il modello sportivo 650 TR è stato prodotto dal 1964 al 1968 con motore da 660 cc. Il bicilindrico boxer, in questa versione, raggiunge 27 hp (invece dei 16 hp dell’originario 493 cc) grazie all’aumento di cilindrata e ad una serie di miglioramenti; sono nuovi il carburatore doppio corpo, il collettore di aspirazione e le valvole, nuovi i pistoni, le bielle sono lucidate, il volano più piccolo. Nella trasmissione cambia il rapporto al ponte. Le sospensioni hanno molle elicoidali posteriori più corte, mozzi e giunti dello sterzo sono rinforzati, i freni a tamburo anteriori sono più grandi. All’esterno si notano i cerchi a canale allargato ed il particolare più evidente: il tetto rigido in lamiera, che equipaggia le 500 costruite in Austria dal 1959, a partire dal modello D come "Dach", cioè, “tetto”. Questo tetto rigido ha una cosiddetta “bürzel”, ovvero “groppa”. All’altezza dei sedili posteriori, infatti, il tetto rigido invece di seguire la linea discendente del padiglione, prosegue con una curva molto più piatta, terminando in uno spoiler. Sotto lo spoiler, il lunotto ha un’inclinazione molto più verticale. La vettura guadagna, così, in abitabilità ed aerodinamica. Pensata, in primo luogo, per la vita in Austria, la vettura guadagna anche in comfort nei rigidi inverni di montagna. In ogni caso, il tetto in lamiera è rimovibile. Le altre finiture, come sempre, rispecchiano l’equivalente modello Fiat di quell’anno, nella corrispondente versione Puch. La Steyr-Puch 650 TR, con telaio no. 5137771 ha le caratteristiche del modello prodotto dal 1964 al 1966; le portiere, per esempio, sono ancora incernierate posteriormente. Rispetto a modello precedente, i fanali posteriori sono a 3 luci, più grandi. Sul muso, le luci di posizione/indicatori di direzione sostituiscono le piccole griglie di aerazione. Il modello è distinto dalla scritta "650 TR" sul cofano motore, posteriormente. Il fregio sul frontale, che copre il foro del clacson, è la"Puch-Adler", l’aquila stilizzata, simbolo della Puch ed è comune alle altre versioni prodotte in quell’anno. Nell’abitacolo si notano il vano portaoggetti a destra; questo esemplare dispone dei rari strumenti supplementari VDO, optional offerto all’epoca, posti al centro della plancia. La Steyr-Puch 650 TR, con telaio no. 5137771 è stata sottoposta ad un completo restauro di meccanica, carrozzeria ed interni, nel massimo rispetto delle caratteristiche, dei dettagli e dei colori d’origine. Si presenta con carrozzeria di colore bianco con cerchi crema ed interni bicolore, crema e celeste. Il cruscotto ha il tipico tachimetro a scala circolare in senso antiorario ed ha scala fino a 120 km/h. Messa in moto, il doppio scarico del motore boxer, rivela immediatamente una voce autorevole per un motore così piccolo. La Steyr-Puch modello 650 TR è una vettura divertente, veloce ed agilissima: pregi davvero apprezzabili al Rallye Monte-Carlo Historic, dove può essere iscritta, avendo partecipato.
Stato dell’Arte
Completo restauro di meccanica, carrozzeria ed interni.

Esposizione



Bibliografia

  • Matthias Marschik, Martin Krusche, Die Geschichte des Steyr Puch 500: In Österreich weltbekannt, Verlagshaus Hernals, Vienna 2018.
  • Friedrich F. Ehn, Das PUCH-Automobil-Buch, Weishaupt Verlag, Gnas 2019

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