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Padova Finarte / Automobili da Collezione

venerdì 25 ottobre 2019, ore 14:30 • Padova

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Porsche Porsche 911 T (Karmann)

telaio no.11825348 - motore no. 2081364

Lotto proveniente da impresa

Stima

€ 190.000 - 210.000

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Informazioni

  • Da sempre nella stessa famiglia.
  • Perfettamente restaurata.
  • 911 F: Rarissimo esemplare a passo corto.
  • Sicuro investimento e utilizzo a 360°

Certificati ed Attestati
Certificato Porsche, Cardex, A.A.V.
Documenti
Carta di Circolazione Italiana e CdP

Eleggibilità

  • Giro di Sicilia. Eleggibile.
  • Targa Florio. Eleggibile.
  • Rallye Monte-Carlo Historique. Eleggibile.
  • Tour Auto. Eleggibile.
  • Le Mans Classic. Eleggibile.
  • Goodwood Revival. Eleggibile.
  • Coppa d’Oro delle Dolomiti. Eleggibile.
  • Coppa delle Alpi by 1000 Miglia. Eleggibile.
  • Winter Marathon. Eleggibile.
  • Nürburgring Classic. Eleggibile.
  • Pebble Beach Concours d’Elegance. Eleggibile.
  • Amelia Island Concours d’Elegance. Eleggibile.
  • Chantilly Arts & Elegance Richard Mille. Eleggibile.
  • Concorso d’eleganza Villa D’Este. Eleggibile

Provenienza

Il modello
Nella seconda metà degli anni cinquanta la Porsche 356 iniziava a sentire il peso degli anni. Il suo motore 4 cilindri era nato nel 1948 ed era derivato, come altre componenti, dalla Volkswagen Maggiolino. Per la progettazione della nuova vettura, Ferry Porsche si occupò della parte tecnica, affidando l'innovazione stilistica al figlio, Ferdinand Alexander "Butzi" Porsche. Venne deciso a priori di mantenere l’impostazione tecnico-stilistica della 356, con motore boxer raffreddato ad aria e montato posteriormente, ma con un'abitabilità sufficiente a ospitare 4 persone. Costruendola in serie, Porsche sarebbe entrata nel mercato delle Gran turismo "due litri", con un prezzo concorrenziale rispetto ai modelli costruiti artigianalmente da molti carrozzieri italiani, su meccaniche Alfa Romeo, Fiat e Lancia. Lo sviluppo tecnico non diede difficoltà che invece ci furono nella definizione della carrozzeria: il prototipo T7 non convinceva. Butzi si vide costretto ad abbandonare il punto programmatico dei 4 posti e ripiegare sulla configurazione 2+2, ottenendo una linea simile a quella adottata nel 1960 da Franco Scaglione per la 356 Carrera Abarth che, insieme alla T7, prefigura la futura 911. L'aspetto risultò subito molto equilibrato e dalla forte parentela stilistica con la 356. Per la nuova vettura venne scelta la sigla 901 e il primo esemplare, giallo, fu presentato al Salone dell'Automobile di Francoforte del 1963, con buoni apprezzamenti di pubblico e stampa. La commercializzazione, all'inizio del 1964, fu subito ostacolata dalla diffida della Peugeot ad usare la sigla 901, poiché depositaria di tutti i numeri a tre cifre con lo zero al centro per i suoi modelli. La Porsche fu costretta a modificare la sigla in 911. Pur ottenendo un buon successo di vendite, la 911 fu inizialmente investita da forti polemiche, soprattutto rivolte all'eccessivo prezzo di listino, rispetto a quello della 356, e alla tenuta di strada impegnativa. A seguito delle proteste, l'azienda decise di ridurre il prezzo e si impegnò, passo passo, a risolvere le carenze tecniche lamentate che avevano contribuito ad una diminuzione delle vendite. Venivano lamentate soprattutto il comportamento nervoso della vettura, l'instabilità direzionale oltre i 130 km/h e il notevole effetto sottosterzante. La 911 definitiva disponeva di sospensioni a 4 ruote indipendenti con barre di torsione, 4 freni a disco e cambio meccanico a 5 rapporti. Il 6 cilindri boxer raffreddato ad aria e alimentato da 2 carburatori Solex triplo corpo aveva una cilindrata di 1991 cc e una potenza massima di 130 hp. Nel 1966 venne lanciata la 911 S che, grazie ad una serie di modifiche, raggiungeva una potenza di 160 hp. Esternamente si riconosceva per i cerchi in lega Fuchs. A fine 1967 la gamma fu ampliata: il modello base era la 911 T, con motore più tranquillo (110 hp), la 911 L manteneva il motore da 130 hp ed aveva migliori finiture, la 911 S offriva sempre 160 hp. Durante l’anno 1968, per rendere meno "nervoso" il comportamento stradale, venne allungato il passo di 6 cm. Molte le modifiche fino al 1973, anno di debutto della cosiddetta serie “G” che introdurrà cambiamenti ancora più sostanziali e riconoscibili.Il Progetto ID|EM WorksIDEM è una parola latina che significa ‘stesso, medesimo’, ed è anche un acronimo sillabico in inglese tra le parole ‘IDentity’ ed ‘EMotion’: in una sola parola l’essenza stessa di un progetto: ID|EM è un brand dedicato al restauro, alla personalizzazione e all'elettrificazione delle vetture Porsche 911, con l'intento di soddisfare i desideri non solo degli appassionati di auto classiche, ma di tutti coloro che desiderano un veicolo di alta qualità, qualunque sia la loro preferenza. Nel dettaglio, le proposte IDEM Works sono le seguenti. Restauro "State of the Art" da km 0 delle classiche vetture Porsche 911 "modello F" (IDEM Renaissance). Vetture Porsche 911 nuove, completamente personalizzate e immatricolate in sede internazionale, realizzate sull’esempio di una Porsche 911 restaurata esistente (IDEM Twins). Personalizzazione 'Atelier-Style' e registrazione di una Porsche 911 esistente (IDEM Custom). Serie su misura di auto in esemplare unico registrate sulla base di vetture Porsche 911 "Sondermodell" (IDEM Unique). Elettrificazione delle vetture Porsche 911 classiche (IDEM 9ELHeaven). IDEM ripristina e modifica le automobili Porsche esistenti per i suoi clienti, tutte le realizzazioni sono numerate, archiviate e registrate.
L’auto
La Porsche 911 T, telaio no. 118.25.348 è un'auto con carrozzeria Karmann, “model year” 1968, con motore 2.0 litri tipo 901/03 no. 2081364. È uno delle prime "Renaissance" IDEM, un restauro allo stato dell'arte e a km zero di una Porsche 911 classica. L'auto è un modello F (prodotto dal 1964 al 1973) ed è una versione T, meno performante rispetto alla più potente S ma sicuramente la migliore per l’uso quotidiano e turistico. È una delle ultime SWB prodotte: il 1968 è infatti lo spartiacque tra i primi modelli SWB e le successive 911. Più reattiva nel comportamento su strada, è un modello decisamente più raro sul mercato. Questa macchina è un tipico esempio di "barnfind", poiché ha trascorso gli ultimi 28 anni in un fienile in Sicilia. Fu immatricolata per la prima volta in Sicilia nel 1968 e da allora, fino all'anno 2015, è appartenuta sempre alla stessa famiglia, sebbene abbia cambiato targa tre volte a causa dei trasferimenti di residenza dei proprietari. Questa 911 ha trascorso tutta la sua vita nell'isola e alla fine degli anni ottanta fu rimessata in sicurezza nel fienile della famiglia nell'entroterra, dove l'alta temperatura e l'umidità molto bassa contribuirono a mantenere il telaio e la meccanica in ottimo stato. L'auto è stata riportata in vita nel 2015, il motore ha funzionato senza problemi e solo i bulloni delle sospensioni posteriori hanno avuto bisogno di essere messi a posto. Comunque la macchina meritava, ed è stata sottoposta ad un processo di restauro totale che è terminato a giugno 2017. Ed eccola qui, con specifiche originali al 100%, come uscì dalla fabbrica esattamente cinquant'anni fa. Questa 911 T dispone di tutti i suoi documenti, il suo libretto di manutenzione originale ed è pronta per l'uso su strada. Sono disponibili il cardex e il certificato Porsche. L'auto ha doppia certificazione internazionale, da parte del dr. Jochen Bader (ispettore indipendente - ex responsabile tecnico di Porsche Classic, assoluto riferimento internazionale per Porsche 356 e 911 ) e del Deuschle Büro (ispettore ufficiale per Classic Data). È disponibile la documentazione completa dei lavori di restauro. Porsche ha costruito solo 683 auto con queste specifiche, e questo esemplare risale a metà produzione. Si stima che molto meno della metà di questa produzione sia ancora in circolazione oggi e non più del 15% di questa quota dovrebbe essere in condizioni originali o ripristinata all'originale, come questa vettura.
Stato dell’Arte
Restauro totale

Bibliografia

  • Lothar Boschen, Jurgen Barth,Porsche un successo, Libreria Dell'automobile, Milano 1987.
  • Mauro Borella,Porsche 911 1963-1998, Giorgio Nada Editore, Milano 2011.
  • Sigmund Walter, Joerg Austen,Porsche 911, Evoluzione e Tecnica dal 1963 a oggi,Giorgio Nada Editore,Milano 2009.
  • Joerg Austen,Porsche 911, Rally e Competizione, Giorgio Nada Editore, Milano 2008

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Condition report

Per richiedere un condition report contattare automotive@finarte.it Il dipartimento fornirà un rapporto generale sullo stato del bene sopra descritto. Si ricorda però che quanto dichiarato da Finarte rispetto allo stato di conservazione dei beni corrisponde unicamente a un parere qualificato e che i nostri esperti non sono restauratori professionisti. Per una relazione dettagliata consigliamo quindi di rivolgersi a un restauratore di vostra fiducia. Si consiglia ai potenziali acquirenti di ispezionare ogni lotto per accertarsi delle condizioni durante le giornate di esposizione come indicato in catalogo.