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Brescia, lunedì 13 maggio 2019

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1956 Ford Thunderbird (Ford)

Telaio no. P6FH179057

  • Ex Innocenti: auto privata della famiglia di imprenditori che ha contribuito a motorizzare l'Italia, con la Lambretta prima, con le auto Innocenti, poi.
  • Eleggibile Mille Miglia, un modello del 1955 ha corso la Mille Miglia del 1957.
  • Targhe originali Milano da nuova.
  • Auto importata in Italia da nuova: tachimetro in km.
  • Motore optional 312 c.i. con cambio manuale (215 hp).

Certificati ed Attestati
ASIDocumenti:iImmatricolazione e targhe italiane in ordine e aggiornate.EleggibilitàMille Miglia. Eleggibile. Il modello 1955 ha corso la Mille Miglia del 1957Giro di Sicilia. Eleggibile.Targa Florio. Eleggibile.Goodwood Revival. Eleggibile.Coppa d’Oro delle Dolomiti. Eleggibile.Vernasca Silver Flag. Eleggibile.California Mille: Eleggibile.Nürburgring Classic. Eleggibile.Pebble Beach Concours d’Elegance. Eleggibile.Amelia Island Concours d’Elegance. Eleggibile.Chantilly Arts & Elegance Richard Mille. Eleggibile.Concorso d’eleganza Villa D’Este. Eleggibile.


Stima

€ 50.000 - 55.000

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Provenienza

Il modello

Ford Thunderbird (colloquialmente, T-Bird) è un nome usato da Ford per il modello prodotto negli anni dal 1955 al 1997 e dal 2002 al 2005 in undici generazioni. La prima generazione della Thunderbird fu una decappottabile a due posti prodotta da Ford per i “model year” dal 1955 al 1957, era la prima Ford a 2 posti dal 1938. Fu sviluppata in risposta all’esposizione Motorama del 1953 al New York Auto Show, che svelò la Chevrolet Corvette. La Corvette, a sua volta, era stata sviluppata in risposta alla popolarità delle auto sportive europee tra gli americani. Denominata "personal car” dalla Ford, e costruita idealmente sull'eredità delle roadster su misura degli anni '30, venne tuttavia costruita in gran parte con componenti esistenti, segnando il primo passo verso l'evoluzione della "personal luxury car" come segmento di mercato di massa negli Stati Uniti: una classificazione per le auto coupé e convertibili di lusso, americane, prodotte dal 1952 al 2007. Le priorità di queste auto erano comfort, stile e un alto livello di dispositivi all’interno. A differenza della Corvette, non venne commercializzata come auto sportiva: la Ford posizionò la Thunderbird come modello di lusso. Pur condividendo alcune caratteristiche di design con altre Ford del tempo, come i fari e i fanali posteriori circolari e singoli e pinne non eccessive, la Thunderbird aveva forme più eleganti e sportive con particolari, come la presa d’aria sul cofano e un tachimetro che arrivava a 150 mph (240 km/h), che indicavano una natura più performante, che altre Ford non possedevano. Seppure leggera per il suo periodo e dotata di serie di un motore V8, la Thunderbird si concentrava più sul comfort del conducente che sulla velocità e non era una diretta rivale né per la Corvette né per le auto sportive europee. Rimase l'unica Thunderbird due posti fino all'undicesima generazione nel 2002. Ford presentò la Thunderbird al Detroit Auto Show il 20 febbraio 1954. La prima auto di serie fu messa in vendita il 22 ottobre 1954 come modello 1955. 3.500 ordini vennero collocati nei primi dieci giorni. Seppure fossero programmati solo 10.000 esemplari, la Thunderbird vendette eccezionalmente bene nel suo primo anno. Difatti, la Thunderbird superò la Corvette di oltre 23 a 1 per il 1955 con 16.155 Thunderbird vendute contro 700 Corvette. Il motore era il collaudato “Y-block” V8 da 292 c.i. (4.8L) a valvole in testa, della divisione Mercury di Ford. L'auto utilizzava schemi esistenti e componenti meccanici Ford già pronti. Venne costruita con carrozzeria su telaio, utilizzando una versione del normale telaio Ford accorciato a un interasse, di 102 pollici, identico a quello della Corvette. È stata prodotta con trasmissione automatica Fordomatic o manuale con overdrive. Caratteristiche uniche erano il volante telescopico e un contagiri. L'auto poteva toccare i 180-190 km/h.Per il 1956, la ruota di scorta fu trasferita sul paraurti posteriore in stile “Continental”. Per migliorare la visibilità con l'hardtop in posizione, era disponibile senza costi aggiuntivi un hardtop con finestrini ad "oblò". Venne aggiunto un motore V8 “Y-block” optional, da 312 c.i. (5.1 L).Per il 1957, il paraurti davanti venne rimodellato, la griglia, le pinne ed i fanali posteriori divennero più grandi. La ruota di scorta tornava all'interno e il cruscotto venne ridisegnato. Il 312 c.i. divenne il motore standard.Una sostanziale riprogettazione fu decisa per il 1958 con l'aggiunta di un sedile posteriore. Ma questa è un'altra storia.Nonostante la Thunderbird fosse più un'auto di lusso che sportiva, venne comunque utilizzata in gara. L'auto ha gareggiato principalmente negli Stati Uniti, alla Sebring 12 Hours e al Watkins Glen Grand Prix, tra le altre gare. C'è anche una piccola ma sorprendente storia di Mille Miglia. Nel 1955 il famoso pilota automobilistico Alfonso de Portagosi iscrisse alla gara con una Thunderbird ma, alla fine, non partecipò. Francois Smadsa e Anna Raselli, un team franco-italiano portò una Thunderbird alla Mille Miglia, nel 1957. L'auto, ad alta velocità, non era molto adatta alle tortuose strade italiane, poiché aveva una guidabilità piuttosto "morbida". Finì, difatti, leggermente danneggiata in un urto, ma ha comunque concluso la gara, classificandosi al 137° posto.

L’auto

La Thunderbird, telaio n. 340601901, è del secondo anno della vettura dal 1955 al 1957, la prima generazione di T-bird. Fu immatricolata nuova, in Italia, il 16 marzo 1956. Dai documenti risulta che il giorno seguente l'auto fu registrata alla "Innocenti, Società Generale per l'industria Meccanica e Metallurgica". Innocenti è stata una delle più famose aziende meccaniche italiane, fondata a Milano dall'imprenditore Ferdinando Innocenti nel 1933. La svolta per l'azienda, dalle piccole imprese alle costruzioni meccaniche, è arrivata con il brevetto del Tubo Innocenti, cioè i giunti per ponteggi che sono ancora comunemente usati anche oggi. I successi della Innocenti si concentrarono negli anni della Lambretta, grande concorrente dello scooter di maggior successo dell'epoca, la Vespa, e nella produzione automobilistica con la Mini, costruita su licenza della British Leyland. La vettura con telaio n. 340601901 è stata registrata a nome della società stessa. Sulla base delle testimonianze e della natura dell'auto, si ritiene che l'auto fosse destinata all'uso personale di Luigi Innocenti. Figlio di Ferdinando, laureato in ingegneria nel 1948, entrando nell'azienda di famiglia come tecnico e membro del consiglio di amministrazione nel 1949 e poi, seguendo la gerarchia, arrivò nel 1958 ad assumere la carica di vicepresidente. Divenne presidente alla morte di suo padre, nel 1966, fino al 1971, quando decise di vendere la società. La Ford Thunderbird venne quindi utilizzata principalmente per le “passeggiate” ed è arrivata ad oggi con le sue targhe originali MI299966. L'auto è dipinta nel colore turchese originale, specifico per il 1956, "L - Peacock Blue (11415)", e ha interni in vinile bicolore “Dark Peacock - White (XC)”. Nel 1956 le Thunderbird lasciavano la fabbrica dipinte in un solo tono di colore o con hardtop in una tinta contrastante. Era diffuso che alcune vetture finite in un unico colore avessero gli hardtop riverniciati in bianco dai concessionari prima della consegna, su richiesta dei clienti. Questo è il caso del telaio n. 340601901, uscito dalla fabbrica di Dearborn il 14 dicembre 1955, con hardtop nella stessa tinta e privo di “oblò”. Destinata all’esportazione, col tachimetro in km, è nata equipaggiata con il motore optional, da 312 c.i. per 215 hp, con cambio manuale. L’auto si presenta in buone condizioni generali, solo la capote necessita di un ripristino. Un ottimo conservato, la meccanica in ordine è stata oggetto di manutenzione e messa a punto. Attualmente monta un carburatore nuovo, non originale, Edelbrock quadricorpo.

Stato dell’Arte: Conservata, auto davvero bella, in ottime condizioni. Capote da ripristinare.


Esposizione



Bibliografia

  • Ray Miller, Glenn Embree, Thunderbird! An Illustrated History of the Ford T-Bird, The Evergreen Press, USA 1973
  • Brian Long, The book of the FORD THUNDERBIRD from 1954, Veloce Publishing, UK 2007