Aggiudicazioni

L’esordio di Finarte, nel novembre del 1961, avviene all’insegna dell’arte contemporanea. Nell’asta inaugurale sono presentate opere della collezione Estorick di Londra, tra cui dipinti di Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Giorgio Morandi.

Negli anni il campo di azione della casa d’aste si allarga progressivamente fino a coprire l’intero orizzonte del mercato dell’arte. La rapida crescita porta a risultati notevoli, certo i più celebri alle cronache: del 1986 è l’aggiudicazione di Fiumana di Giuseppe Pellizza da Volpedo, acquistata da una società finanziaria e donato alla Pinacoteca di Brera.

Attraverso l’intermediazione di Finarte, negli anni successivi diversi capolavori vanno ad arricchire le raccolte del Comune di Milano: i rilievi del Bambaia destinati al Castello Sforzesco (1990), la collezione Jucker ora ospitata al Museo del Novecento (1992), i due grandi dipinti del Canaletto anch’essi assegnati al Castello Sforzesco (1994), dove si conserva anche il San Benedetto di Antonello da Messina battuto all’asta nel 1995.

Molte altre opere, diverse per epoca e tipologia, sono confluite in raccolte pubbliche italiane e straniere. Tra queste il dipinto Due cugine di Antonio Mancini, venduto nel 2000 e oggi al Philadelphia Museum of Art, o il Cammeo con testa di Ercole dell’incisore Giuseppe Girometti, acquistato nel 2003 dai Musei Capitolini di Roma. Una Annunciazione di pittore tedesco del XVI secolo, proposta nel 2005, si trova oggi al Metropolitan Museum di New York.

Tra le aggiudicazioni notevoli delle aste più recenti si ricordano l’opera di Martial Raysse, Ulysses, why do you came so late poor fool nel 2008 e Il sogno di Achille di Alberto Savinio nel 2007.