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L'attività della Semenzato inizia a Venezia nel 1956 quando viene costituita la "Vendite Giudiziarie e per commissione di Franco Semenzato & C. Sas". Le grandi operazioni non tardano ad arrivare. Un anno dopo la sua nascita, alla sezione antiquariato della Semenzato viene affidata la vendita all'asta degli arredi Fenton Ravà, forse la più importante raccolta di mobili, dipinti e oggetti veneziani mai apparsa sul mercato antiquariale. La vendita ha un successo clamoroso e apre la strada a nuovi e importanti incarichi.
Mentre l'attività di vendite giudiziarie continua il suo corso, la sezione antiquariato si arricchisce di una serie di aste molto nutrita (tra cui l'asta Ferruzzi, quella degli eredi di Genova e successivamente quella Minerbi) e trova la sua sede, prima a Palazzo Tron , poi a Palazzo Giovanelli (costruzione di grande valore storico ed architettonico del XV secolo).
L'azienda cresce e si espande fuori dai confini veneti. Tra il 1969 e il 1970 viene costituita a Venezia, ma con sede a Firenze, la San Marco commissionaria d'arte.
Anche nel capoluogo toscano la Semenzato si aggiudica, sin dal suo esordio, aste di prestigio. Famose restano quella Ruspoli di Talleirand, importantissima raccolta di mobili francesi e l'asta degli arredi di Giulio Riva.
Per la Semenzato gli anni Settanta sono molto intensi: attraverso la società veneziana passano ormai le più importanti vendite all'asta italiane di antiquariato. In breve si aggiungono nuovi settori come i dipinti dell'Ottocento, quelli moderni e contemporanei, la grafica antica e quella del Novecento, le porcellane, le maioliche, i gioielli e gli orologi.
Nel 1983 la Semenzato acquisisce il controllo delle Gallerie Geri di Milano, la più prestigiosa e antica Casa d'aste lombarda. La sua sede, a Palazzo Fontana Silvestri è l'unica testimonianza rimasta a Milano di architettura privata del 1400.
E' con la Geri che la Semenzato rilancia nel 1984 settori un poco in ombra (sul piano interno), come la numismatica, i tappeti. Impone in modo definitivo sul mercato nazionale e internazionale la rivisitazione qualificata del mobile italiano (veneziano, napoletano, romano, lombardo); riafferma la solidità del mercato che si muove intorno ai dipinti di produzione antica e a quelli di produzione ottocentesca.
La Semenzato e la Geri non tralasciano tuttavia altri comparti, come quelli della porcellane, delle maioliche, dei vetri, dei libri antichi e d'arte, dei disegni e delle incisioni. In questi settori vengono così registrate aggiudicazioni molto rilevanti sia per qualità, che per quantità.
Il 1984 vede la dispersione di alcune importanti collezioni, come quella di Achille Lauro, realizzata con Finarte, a Napoli nel mese di ottobre.
La fine degli anni Ottanta segna l'apertura delle sedi di Firenze e Roma.
Nel 1989 viene costituita la Holding cui fanno capo tutte le società del Gruppo. Nasce così la "Franco Semenzato S.p.a." della quale Franco Semenzato è Presidente e Amministratore delegato. Entrano nel capitale al 12,5% ciascuna due Merchant Bank: la COFILP (Compagnia Finanziaria Ligure Piemontese) e la San Paolo Finance.
Il 1989 è un anno davvero importante per la storia di questa Casa d'Aste che entra in grande stile nel mercato dell'arte moderna e contemporanea, attraverso l'acquisizione del 96% della BRERARTE (ribattezzata NUOVA BRERARTE).
La Casa d'aste milanese aveva, infatti, al suo attivo una tradizione consolidata che l'aveva portata a essere tra le prime, se non addirittura la prima del comparto, per importanza e giro d'affari. Una tradizione che va avanti con la nuova gestione: nelle sale della Nuova Brerarte vengono aggiudicate ogni stagione opere di grande qualità e valore. Da Manet a Boccioni, da Léger a Van Gogh.
Sempre nell'89 Franco Semenzato perfeziona l'accordo con l'esperto d'arte e antiquario Gilberto Algranti, dal quale acquisisce il ramo d'azienda che si occupa delle aste. Contemporaneamente compra il 20% della Leasarte S.p.a.. Una società con sede a Milano che opera nel campo dei servizi finanziari applicati al mondo dell'arte (leasing, finanziamenti).
Il Castello Visconti di Brigano Gera d'Adda, del quale la Casa d'Aste veneziana è proprietaria, fa da sipario in quegli anni alla prima asta di automobili, "firmata" Semenzato. Nella primavera 1990 comincia a delinearsi la strategia internazionale del Gruppo che acquisisce una partecipazione del 30% nella Casa d'Aste monegasca ORION.
Nel marzo 1992 il gruppo cambia aspetto: escono le banche sostituite al 51% dalla Cragnotti & Partners; si tratta di un'operazione mirata a rivitalizzare i capitali ed acquisire un imponente giro d'affari internazionale.
Nel 1994 la Cragnotti & Partners esce lasciando il posto, due anni più tardi, al gruppo di Giorgio Corbelli. Con quest'operazione, la Semenzato é profondamente ristrutturata e trasferisce la sede operativa a Palazzo Correr, sempre nel sestiere di Cannaregio.
Dal 1997 al 2000 la gestione Corbelli mette a segno una serie di goals nel campo dell'antiquariato, che portano la Casa d'Aste lagunare a diventare leader indiscusso nel mercato antiquariale.
Il 1997 resta famoso per due house sales: quella degli arredi di Villa La Badia a Dovadola (Forlì) in Aprile e quella di Villa la Giraffa a Goito. Il mese di ottobre è dedicato alla dispersione delle raccolte d'arte di un collezionista italiano: vanno all'incanto gli oggetti che arredavano gli appartamenti di Roma, Londra e dello chalet di montagna. Ad ogni buon conto il 1997 è solamente l'anno di preparazione, il trampolino di lancio per i tre anni che verranno. Anni durante i quali la Semenzato aumenta sensibilmente il proprio giro d'affari, il fatturato e il prestigio in campo nazionale e in quello internazionale. Si fanno avanti un po' alla volta i grandi mercanti europei, i collezionisti e gli interior designers d'oltre Oceano. Inizia inoltre a delinearsi la strategia che sarà la linea guida per il futuro: una ricerca accurata di grandi collezioni sarà il tema portante di questi ultimi tre anni. Ogni vendita, o quasi, porterà da questo momento in poi il nome, lo stemma, la sigla di una importante collezione nobiliare italiana.
Il 1998 si apre con una vendita che registra un record di incasso di oltre undici miliardi di lire. E' in quell'occasione che va all'asta la famosa serie di arazzi del Re Sole della Manifattura Beauvais, già appartenuti alla collezione di Achille Lauro. La splendida serie, degna di un museo, prende il volo sulla cifra di oltre tre miliardi di lire.
In questo periodo la Semenzato apre i suoi uffici e sedi di rappresentanza nelle principali città italiane: Milano, Roma, Firenze.
Il 1999 prosegue e migliora il trend di quello precedente. Sicuramente il fiore all'occhiello della prima parte dell'anno è la dispersione delle collezioni delle Contesse Anna Maria Volpi di Misurata e Marina Cicogna Mozzoni, vendita che registra una cifra superiore ai sette miliardi e mezzo.
Da segnalare l'interesse che suscitano le 13 tavole di Teodoro Pulakis, che aprono alla Semenzato la strada verso la Grecia. Le splendide scene del Vecchio e del Nuovo Testamento vengono vendute a Venezia in Giugno, dopo una strenua battaglia fra collezionisti e mercanti, a un noto imprenditore greco per una cifra che supera i tre miliardi li lire.
E finalmente ecco l'anno che consentirà alla Casa d'Aste veneziana di fare un vero scatto in avanti, distanziando le altre case d'asta nazionali: il 2000. La collezione Eredi Carlo de Carlo non ha bisogno di presentazione. Il catalogo che la Semenzato redige per l'asta sembra un libro d'arte e descrive nei minimi particolari e con cura scientifica la raccolta di oggetti, che il famoso antiquario-collezionista fiorentino aveva messo insieme negli ultimi anni della sua vita. Antiquari, collezionisti e amanti dell'alta epoca si riversano a Firenze in ottobre per contendersi a suon di centinai di milioni i 283 pezzi del catalogo. Risultato 22 miliardi di lire. Non è esagerato dire che questo è stato l'evento antiquariale più eclatante e straordinario degli ultimi 50 anni.
La Semenzato chiude l'anno con un ricavo di vendite (diritti d'asta compresi) che supera gli ottantacinque miliardi e si trova cosi al primo posto fra le Case d'Asta italiane.
Dal 2001 la società a responsabilità limitata cambia la sua forma in società per azioni. Inoltre Villa Campolieto a Ercolano, che aveva visto battere una fortunata vendita a novembre 2000, diventa la sede stabile per le prossime aste che verranno organizzate nella città partenopea.
L'andamento internazionale del mercato dell'arte nel 2001, è sicuramente meno brillante rispetto alle previsioni che i grandi risultati del 2000 avevano fatto intuire.
Già nei commenti degli operatori, fin dai primi sei mesi dell'anno, traspariva una flessione generale in tutti i settori, dovuta, secondo molti, ad una recessione del mercato finanziario americano.
Mentre gli analisti ipotizzavano una certa ripresa dopo l'estate, il dramma "dell'11 settembre", dava il colpo di grazia al mercato dell'arte internazionale e non solo a quello.
In quest'ottica gli oltre 92 miliardi di fatturato della Semenzato hanno una doppia valenza: assoluta, in quanto rappresentano un ulteriore aumento del 10% circa, rispetto al fatturato record dell'anno passato e relativa, rispetto alla depressione del mercato dovuta agli accadimenti mondiali.
La Semenzato mantiene quindi anche per il 2001 il posto di leader fra le Case d'Asta italiane. |