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Il 2002 è stato un anno, per così dire di "transizione" sia per quanto riguarda il cambiamento ai vertici della società che per la fusione, diventatà poi realtà nel mese di ottobre, quando Finarte Casa d'Aste SpA ha incorporato Semenzato Casa d'Aste SpA, cambiando quindi il suo nome in Finarte-Semenzato Casa d'Aste SpA.
Secondo le linee tracciate dal progetto di fusione, la società si propone di migliorare le potenzialità già esistenti in ognuna delle sedi, portando quindi la clientela ad abbinare una sede ad uno specifico settore. In poche parole, a Milano in Piazzetta Bossi verranno organizzate aste di dipinti antichi, moderni, contemporanei e dell'Ottocento; in Via Manzoni rimarranno i gioielli, argenti e orologi d'epoca e una parte degli arredi che però saranno principalmente esitati a Venezia, sede leader per quanto riguarda il settore dei mobili antichi e gli oggetti d'arte; Firenze dedicherà le aste all'alta epoca (mobili e oggetti rinascimentali; sculture e tavole a fondo oro), mentre la sede romana si occuperà di tutti i settori come è stato finora con una particolare attenzione all'arte dell'Italia meridionale.
Anno non facile il 2002. Il mercato dell'arte ha sofferto, durante i primi 6 mesi, del "post-11 settembre", che ha visto una stasi dell'economia in tutti i settori e una situazione recessiva mondiale. I primi dati positivi si sono riscontrati a partire dal mese di ottobre. La seconda parte dell'anno, è infatti caratterizzata da due aste davvero importanti. La prima che si è tenuta il 28 e 29 novembre all'Abbazia di San Gregorio a Venezia e quella del 19 dicembre a Firenze con l'alienazione della quarta parte delle eredità Carlo De Carlo.
L'asta degli arredi dell'Abbazia di San Gregorio (collezione Carlo Monzino) ha superato ogni aspettativa. La sensazionale vendita, che è stata definita dagli esperti come la più importante degli ultimi 100 anni nel campo dell'alta epoca, ha registrato una cifra di oltre € 10.200.000. E' in questa occasione che sono state spuntate le cifre più importanti del 2002. Da ricordare la tavola a tempera e oro di Gherardo Di Jacopo Starnina, Madonna col Bambino, due angeli musicanti, due angeli adoranti, San Giovanni Battista, San Jacopo, Santa Caterina martire, San Giovanni Evangelista, San Bernardo (?), Santa Margherita, tempera e oro su tavola, aggiudicata per € 1.620.000; oppure il raro cassone, attribuito a Giuliano Da Maino e Domenico del Tasso, in noce intagliato ed intarsiato, decorato da una veduta idealizzata di città, Toscana XV secolo, che ha raggiunto la cifra di € 552.000. Un record da sottolineare l'aggiudicazione dell'antico tappeto anatolico, che dopo un'accesa gara telefonica ha segnato la cifra di € 564.000.
Non meno importante per i contenuti e i prezzi raggiunti l'asta del 19 dicembre alla Limonaia di Piazza del Carmine di Firenze, dove la tavola a fondo oro di Apollonio Di Giovanni, Allegoria della Musica (sul tergo Due putti che giocano con un cigno), di sagoma dodecagonale, è stata venduta per € 996.000.

Il 2003 è stato, nella vita della Società, un anno molto particolare.
Il completamento della fusione fra le due società Finarte e Semenzato, il cambiamento al vertice avvenuto in marzo con la nomina di Adolfo Cefis a Presidente, di Franco Semenzato a Vice-Presidente, di Claudio Calabi a nuovo Amministratore Delegato, la profonda ristrutturazione avviata in tutti i settori della società, sono gli eventi salienti che hanno caratterizzato il 2003.
E malgrado gli assestamenti societari, nel 2003 Finarte-Semenzato si conferma al vertice del mercato delle case d'asta in Italia.
Due parole sull'andamento del mercato. Durante tutto il 2003 si nota il trend fortemente ascendente della pittura antica. Non a caso le aggiudicazioni più altisonanti, come la vendita il 5 aprile a Milano del Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, La Filatrice (€ 612.000) e soprattutto quella del Tiziano Vecellio, Santa Maddalena penitente (€ 3.382.750) sempre a Venezia lo scorso novembre 2003, sono intervenute nel settore dei dipinti e disegni antichi.
Si conferma inoltre la stabilità dei valori nel settore mobili e oggetti d'arte, nonché di quello dei gioielli e degli argenti, mentre nei settori di arte moderna e contemporanea e dipinti del XIX secolo incomincia a farsi sentire l'effetto positivo della profonda ristrutturazione messa in atto nei dipartimenti citati.
Rivisitando i risultati delle numerose vendite di mobili e oggetti d'arte tenute nelle varie sedi, due sono gli elementi da sottolineare: la continua ascesa dei mobili e della scultura rinascimentali e la stabilità del mobile settecentesco di grande qualità e fasto.
Un ragionamento a parte meritano i risultati del dipartimento libri antichi, manoscritti e incisioni, il cui forte incremento rispetto all'anno precedente è condizionato dalle 2 importanti aste che si sono tenute all'Abbazia di San Gregorio a Venezia in maggio e a novembre , dove la particolarità e la straordinaria qualità delle opere poste in vendita è stata fortemente premiata dai risultati del mercato.
Nel novembre 2003 Finarte-Semenzato inaugura un nuovo spazio a Napoli (Via dei Mille 1). L'evento viene seguito con grande interesse e sin dall'inizio la nuova sede diventa un luogo importante per il mondo del collezionismo dell'Italia meridionale. A Via dei Mille 1 non vengono organizzate aste, ma pre-esposizioni e la sede serve per raccogliere materiale da porre in vendita.

Il 2004 si apre con una bella vendita a Venezia (29 febbraio) dove ancora una volta è la pittura antica a fare la parte del leone: Venere benda amore di Lambert Sustris, un olio su tela di cm 96X66 spunta la cifra di €953.500; Il riposo nella Fuga in Egitto con San Girolamo di Paris Bordon viene venduto per € 882.400.
Nel mese di Marzo si assiste a un cambio ai vertici della Società: Claudio Calabi viene riconfermato Amministratore Delegato e assume anche la carica di Presidente; Franco Semenzato viene riconfermato Vice- Presidente con delega ai settori artistici. Altri componenti del Consiglio di Amministrazione rimangono Adolfo Cefis, Fabrizio Grilli e Mario Massari.
Nel frattempo viene chiusa la sede di Via Manzoni con l'intento di ottimizzare il funzionamento della sede di Milano. Nuovo punto operativo è OPEN CARE FRIGORIFERI MILANESI, Via Piranesi sempre a Milano In questa sede verranno organizzate periodicamente aste di mobili ed arredi antichi che si affiancheranno a quelle allestite nella sede di Piazzetta Bossi 4 in Milano.
La stagione si chiude con l'aggiudicazione della bellissima opera di Giovanni Bellini, Madonna adorante il Bambino che il 4 Luglio, nelle sale dell'Abbazia di San Gregorio a Venezia, viene venduta a € 1.130.000.
Il 12 gennaio 2005 il nuovo Consiglio di Ammistrazione della Finarte Semenzato Casa d'Aste, delibera all'unanimità le nomine a Presidente Giorgio Corbelli, Vice-Presidente Franco Semenzato e Amministratore Delegato Lorenzo Riva. Il Consiglio è poi composto da: Giuseppe Gazzoni Frascara, Giuseppe Lazzroni, Sergio Marchese e Carlo Polizzari.
La sede di Roma viene trasferita nel bel Teatro dei Dioscuri in via Piacenza 1.

Il 12 gennaio 2005 il nuovo Consiglio di Amministrazione della Finarte Semenzato Casa d'Aste, delibera all'unanimità le nomine a Presidente Giorgio Corbelli, Vice-Presidente Franco Semenzato e Amministratore Delegato Lorenzo Riva. Il Consiglio è poi composto da: Giuseppe Gazzoni Frascara, Giuseppe Lazzaroni, Sergio Marchese e Carlo Pelizzari.
La sede di Roma viene momentaneamente trasferita nel Teatro dei Dioscuri in via Piacenza 1. A partire dall'asta 1316, del 17 novembre 2005, Finarte ritorna nella sede storica di via Margutta 54.
Il 30 maggio 2005 viene inaugurata una nuova sede: Palazzo Busca; sede milanese dei dipartimenti di Dipinti e Arredi Antichi, Oggetti d'Arte, Libri e Stampe, Gioielli e Argenti, Tappeti e Arazzi.
Nel corso del 2005 sono state allestite 52 vendite all'asta, con un giro d'affari complessivo di circa 48,5 milioni di Euro. Tra queste segnaliamo la vendita dell'Arredamento antico di Villa Gorgo a Nogaredo, in provincia di Udine (14 maggio), una Raccolta di costumi pittoreschi di Pinelli (5 aprile), un'importante Raccolta di cere europee (25 settembre), una Raccolta di tabacchiere e scatole del XVIII e XIX secolo (26 ottobre) e una Raccolta di orologi da polso e da tasca (6 dicembre). Per quanto riguarda le aggiudicazioni di rilievo del primo semestre ricordiamo Madonna col Bambino tra San Jacopo e Sant'Andrea, del Maestro della Predella dell'Ashmolean, comprato per 817.225 Euro, Ritorno o Uscita per la passeggiata, un olio di Giovanni Boldini, pagato 621.700 Euro, La mia famiglia, una tempera su tavola di Alberto Savinio, acquistato per 301.750 Euro, La meditazione di San Girolamo di Jacopo Bassano (337.300 Euro), San Giovanni Battista e San Pietro, di Nicolò di PIetro (349.150 Euro), San Giorgio vince il drago di Girolamo da Treviso (449.875 Euro), Giocoliere di Marino Marini (396.550 Euro), Cristo Crocifisso, una scultura in bronzo di Alessandro Algardi (195.100 Euro), Figura allegorica, una scultura in marmo attribuita a Giovanni Antonio Amadeo (278.050 Euro), una coppia di comodini realizzati a Roma nel Periodo Luigi XV (153.625 Euro) e un anello in oro bianco e giallo con diamante fancy intense yellow, taglio cuscino, da 10,04 carati (154.810 Euro).
Nel secondo semestre spiccano le aggiudicazioni di un Concetto spaziale. Attese di Lucio Fontana (574.300 Euro), di un Achrome di Piero MAnzoni (503.200 Euro), di due dipinti di Massimo Campigli intitolati Posti all'ombra e Posti al sole (349.150 Euro) e Due monumenti (242.500 Euro), Il ratto di Europa di Lamberto Sustris (455.800 Euro), La disputa tra i dotti di Pietro Vecchia (206.950 Euro), Santa Caterina d'Alessandria di Antonio Vivarini (283.975 Euro), La Madonna col Bambino e San Gerolamo che le presenta il committente, di Paris Bordon (189.175 Euro) e il Modellino di monumento equestre in bronzo di Francesco Fanelli (190.360 Euro).

Nel corso del 2006 Finarte ha organizzato 33 vendite all'asta che hanno raccolto complessivamente circa 55 milioni di Euro. Più della metà di questa cifra è stata ottenuta dai dieci cataloghi dedicati all'Arte Moderna e Contemporanea, in particolare nell'asta tenutasi a Milano il 19 dicembre 2006, che ha totalizzato più di undici milioni di Euro. Tra i top prices di queste manifestazioni il Concetto spaziale. Attese, eseguito nel 1965 da LUCIO FONTANA (1.309.000 Euro), Voilà mon reve di ALBERTO SAVINIO (1.072.000 Euro), Nero Sacco di ALBERTO BURRI (894.250 Euro), Trois entre deux di WASSILY KANDINSKY (775.750 Euro), Concetto spaziale di LUCIO FONTANA del 1961 (657.250 Euro), Stelle con angeli + luce + spirito bianco di NICOLA DE MARIA (254.350 Euro), Achrome di PIERO MANZONI (248.425 Euro), Cavaliere frigio nella tempesta di GIORGIO DE CHIRICO (237.760 Euro), Concetto spaziale. Attese, di LUCIO FONTANA (260.275 Euro) e Piccolo cavaliere, una ceramica policroma invetriata eseguita nel 1949 da MARINO MARINI (171.400 Euro).
Per quanto riguarda gli altri settori spiccano le aggiudicazioni del Cristo morto sorretto da tre angeli di ANTONIO ALLEGRI DETTO IL CORREGGIO (835.000 Euro), La lettera del campo di GIROLAMO INDUNO (598.000 Euro), Le journal de mode di FEDERICO ZANDOMENEGHI (455.800 Euro), Madonna col Bambino e Santi di MICHELE ANGELO DI PIETRO MENCHERINI (206.950 Euro), Maddalena penitente di CARLO MARATTI (361.000 Euro) un anello in oro bianco e giallo con diamante fancy yellow quadrato ad angoli smussati da 10,02 carati (124.000 Euro), un cassettone a ribalta con alzata, eseguito a Genova nel XVIII secolo (165.475 Euro), Il golfo di Palermo di FRANCESCO LOJACONO (171.400 Euro), Ritratto della contessa Nerina Pisani Volpi di Misurata di VITTORIO AMEDEO CORCOS (165.475 Euro), Crocefissione di FERRAÚ FENZONI (218.800 Euro), Ritratto di Eleonora Boncompagni Borghese di GIOVAN BATTISTA GAULLI DETTO IL BACICCIO (183.250 Euro) e Tardo pomeriggio, pattinata in città di BAREND CORNELIS KOEKKOEK (195.100 Euro).
Nel dicembre del 2006 il Consiglio Direttivo di Finarte è composto dal Presidente, Giorgio Corbelli e da cinque Consiglieri: Giuseppe Lazzaroni, Sergio Marchese, Carlo Pelizzari, Giuseppe Pappolla e Lorenzo Riva.

Nel corso del 2007 Finarte Casa d'Aste ha tenuto trentasei vendite all'asta, nove nella sede di piazzetta Bossi a Milano, undici in corso Magenta a Milano, sette a Roma, otto a Venezia e una a Goito. Per quanto riguarda i settori artistici, sono state organizzate dodici vendite dedicate agli arredi e ai dipinti antichi, due riservate ai soli dipinti antichi, quattro ai dipinti del XIX secolo, dieci all'arte moderna e contemporanea, due alle sculture, due ai tappeti, quattro ai gioielli e agli argenti. Complessivamente le 36 vendite all'asta hanno totalizzato 53.604.779,81 Euro, a cui vanno aggiunte le vendite a trattativa privata. Ancora una volta il settore trainante è stato quello dell'arte moderna e contemporanea, che ha raccolto la metà della cifra complessiva (49,64%). Il maggior interesse per l'arte del XX secolo rispetto alla tradizione storica del passato è un fenomeno culturale assai vasto, registrato negli ultimi anni dagli studiosi di costume e sociologia, non solo in Italia, ma in tutto il mondo e riguarda particolarmente la fascia dei giovani professionisti tra i trenta e i cinquant'anni. Le aste di mobili, arredi, sculture e dipinti antichi hanno totalizzato il 28,92% del totale, i dipinti del XIX secolo l'11,35%, gli argenti e i gioielli il 9,04% e i tappeti l'1,05%. Tra le manifestazioni che in assoluto hanno ottenuto i risultati migliori segnaliamo l'asta di Arte Moderna e Contemporanea tenutasi a Milano il 18 dicembre 2007, con 4.955.410,60 Euro. Tra le vedette di quel catalogo due Concetti spaziali di Lucio Fontana, acquistati rispettivamente per 770.750 Euro e 420.250 Euro, seguiti da Afro, Enrico Castellani, Mario Schifano e Tancredi. Di poco inferiore l'esito della vendita organizzata a Venezia il 20 e 21 gennaio 2007, con 4.756.176,20 Euro. Un grande successo è stata la vendita di gioielli del 13 marzo 2007, in particolare la sezione dei gioielli della Contessa Bonacossa, il cui ricavato era destinato ad un fine benefico e che sono stati acquistati a cifre di gran lunga superiori alle stime degli esperti. Tra questi ricordiamo un anello in platino con due splendidi zaffiri taglio "cuscino" affiancati (ct. 11,74 e 11,61) acquistato per 372.850 Euro e una collana girocollo a tre fili di diamanti a goccia (ct. 67 circa) pagata 212.875 Euro. Altri risultati di rilievo sono stati i 438.025 Euro per Ritorno, un importante olio su tela di Gerolamo Induno (asta di Milano del 26 aprile 2007), i 301.750 Euro per il Ritratto di giovane, scultura in terracotta di Andrea della Robbia (asta di Milano del 17 aprile 2007), i 301.750 Euro per Les marguerites, una delle composizioni più caratteristiche di Federico Zandomeneghi (asta di Milano del 21 novembre 2007), i 301.750 per L'idolatria di Salomone di Pompeo Girolamo Batoni (asta di Venezia del 27 novembre 2007), i 278.025 Euro per Prime giornate di bel tempo di Stefano Bruzzi (asta di Milano del 26 aprile 2007) e i 221.170 Euro per una coppia di cassettoni a ribalta in massello, opera di artigiani del Lombardo Veneto attivi nel periodo Luigi XV (asta a Goito del 17-20 maggio 2007). Ricordiamo inoltre i 206.950 Euro per la tela di Paris Bordon raffigurante Gesù si congeda dalla madre (asta a Milano del 16 maggio 2007), i 183.250 Euro per un tavolo scrittoio, capolavoro di Giuseppe Maggiolini del 1770 circa (asta di Milano del 19-20 marzo 2007), i 169.030 Euro per una scultura in legno policromo raffigurante il Compianto sul corpo di Cristo con San Giovanni e la Maddalena, opera di Giovan Pietro e Giovan Ambrogio De Donati (asta di Milano del 5 e 6 giugno 2007), i 153.625 Euro per una coppia di consoles in legno dorato e scolpito, eseguite a Roma tra il 1750 ed il 1780 (asta di Venezia dell'11 marzo 2007) e i 135.850 Euro per La sorgente, di Emilio Longoni (asta di Roma del 21 febbraio 2007).
Nel mese di agosto la Società Davide Halevim ha organizzato una manifestazione in Sardegna, che ha avuto un discreto successo, mentre il 2 gennaio si è tenuta a Cortina d'Ampezzo una vendita all'asta, seguita da un folto pubblico di esperti e intenditori d'arte. L'accurata e rigorosa selezione dei lotti presentati è stata assai gradita ed i risultati sono stati pienamente soddisfacenti. Tra gli esiti di maggior rilievo spicca l'ottimo andamento delle opere d'arte moderna e contemporanea, sempre più amate e ricercate dal pubblico di ogni età. I top lot sono stati raggiunti dai due grandi protagonisti del XX secolo, Pablo Picasso, con il tema a lui caro del Pittore e la modella (1.486.750 Euro), ed Henri Matisse, con una pregevole opera giovanile, intitolata La Leçon de musique, d'apres Fragonard (835.000 Euro), seguito dalle geniali composizioni di Gino De Dominicis (361.000 Euro per Senza titolo del 1993), Massimo Campigli (313.600 Euro per Figure del 1960), Marc Chagall (301.750 Euro per Les fiancés au baldaquin del 1978), Max Ernst (218.800 Euro per Green Hallowen del 1959), Alberto Burri (195.100 Euro per un Cellotex del 1993) e Andy Warhol (127.700 Euro per Shoes - deluxe edition del 1980).

Nel corso del 2008 sono state allestite 35 vendite all'asta, con un giro d'affari complessivo di circa 32,7 milioni di Euro. L'anno è stato caratterizzato innanzitutto dalla campagna promozionale "Zero Commissioni": il Presidente Giorgio Corbelli ha deciso di non far pagare alcuna commissione ai mandanti dei lotti aggiudicati ad una cifra superiore ai 39.000 Euro. Come ben sa chi conosce il mercato dell'arte, questo intervento è particolarmente significativo in quanto interviene in maniera consistente nell'accesa e fondamentale competizione tra le case d'aste per ottenere le opere d'arte di maggior qualità, prestigio e valore storico ed artistico. Per far conoscere questa iniziativa al maggior numero possibile di potenziali mandanti Finarte ha organizzato una campagna pubblicitaria di notevoli dimensioni e di forte impatto visivo, con un investimento di oltre mezzo milione di Euro distribuiti tra i maggiori periodici di informazione nazionale, come Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, La Nazione, Il Gazzettino, Il Giornale, Il Secolo XIX e Il Giornale dell'Arte. Tra le manifestazioni di rilievo del 2008 spicca l'asta tenutasi a Milano il 5 marzo, che proponeva circa duecento opere, tra sculture e dipinti dal XV al XX secolo dalla collezione Cavallini Sgarbi. Come era facilmente prevedibile, la presenza di Vittorio Sgarbi, personaggio pubblico assai conosciuto, ha creato una vasta eco sulla vendita, come testimoniano i numerosi articoli comparsi sui quotidiani, i settimanali, i mensili e i siti internet. Un folto pubblico di appassionati d'arte ha visitato la casa d'aste durante il cocktail d'inaugurazione e nei giorni dedicati all'esposizione, ammirando le opere esposte, che testimoniavano la vastità e varietà degli interessi del critico d'arte.
I top lots dell'anno sono stati: il dipinto di MARTIAL RAYSSE, Ulysses, why do you came so late poor fool; tableaux à géométrie variable, del 1966, acquistato per 1.024.600 Euro, Cristo nell'orto di MATTIA PRETI (117.800 Euro), A minut di MIMMO ROTELLA (242.500 Euro), The crocodile's wisdom di SANDRO CHIA (218.800 Euro), Grande integrazione di CARLA ACCARDI (195.100 Euro), un brillante privo di montatura da 5,01 carati (129.925 Euro), un anello contrarié in platino con due brillanti da 3,96 e 4,19 carati (111.600 Euro), un anello in platino con brillanti e diamanti (117.800 Euro), Amore materno di VINCENZO IROLLI (117.800 Euro), Concetto spaziale di LUCIO FONTANA (574.300 Euro), Nudo femminile di GIULIANO VANGI (361.000 Euro), La sezione d'oro di ENRICO PRAMPOLINI (159.550 Euro), Madonna col Bambino di ANDREA SOLARIO (124.000 Euro), Madonna Nikopeia di un anonimo artista attivo in Romagna intorno al 1300 (248.425 Euro), Gesù scaccia i mercanti dal Tempio di PALMA IL VECCHIO (159.550 Euro), Le Vestali: la statua si muove eseguita da GIORGIO DE CHIRICO nel 1920 (183.250 Euro), un importante bureau trumeau realizzato a Venezia nel XVIII secolo (114.080 Euro), Patatrac di GAETANO CHIERICI (159.550 Euro) e Concetto spaziale (Teatrino) del 1966, di LUCIO FONTANA (361.000 Euro). Merita infine di essere segnalato l'incremento di un olio su tavola di scuola veneta-bizantina raffigurante la Madonna di San Luca, presentata nell'asta di arredi e dipinti antichi del 4/5 giugno: stimata 6/8.000 Euro, è stata combattuta fino a 337.300 Euro.

Nel corso del 2009 Finarte Casa d'Aste ha tenuto trentacinque vendite all'asta, otto nella sede di piazzetta Bossi a Milano, nove in corso Magenta a Milano, otto a Roma, nove a Venezia e una a Reggio Emilia. Per quanto riguarda i settori artistici, sono state organizzate dieci vendite dedicate agli arredi e ai dipinti antichi, due riservate ai soli dipinti antichi, sette ai dipinti del XIX secolo, dieci all'arte moderna e contemporanea, quattro ai gioielli e agli argenti. Complessivamente le 35 vendite all'asta hanno totalizzato 27.799.473,40 Euro, a cui vanno aggiunte le vendite a trattativa privata. Tra le manifestazioni che in assoluto hanno ottenuto i risultati migliori segnaliamo le due aste di Arte Moderna e Contemporanea tenutesi a Milano il 16 giugno 2009 ed il 22 dicembre 2009, in particolare quest'ultima, il cui risultato finale ha superato del 20% il totale dei prezzi di riserva.
Molto positive sono state inoltre le vendite degli arredi e dei dipinti di Villa Spinzi a Milano, del 16 dicembre 2009 e l'asta della collezione Alitalia dell'8 dicembre 2009 a Roma, che ha avuto una vasta eco grazie all'ampia copertura data dai mass media e che ha fatto registrare ottimi risultati complessivi. Tra le opere che hanno ottenuto le cifre più alte troviamo Cariatide di Amedeo Modigliani (1910-11, matita grassa su carta, cm 43x26, in asta a Milano il 22 dicembre 2009), La donna al balcone (Nudo di donna) di Carlo Carrà (1912, inchiostro su cartoncino, cm 82x36, in asta a Milano il 22 dicembre 2009), Memento mori con sei convitati intorno a una tavola imbandita, di Giovanni Martinelli (olio su tela, cm 117x172, in asta a Roma il 28 maggio 2009), un anello in oro bianco e giallo con diamante "fancy yellow" da 8,88 carati e due diamanti laterali da 1,75 carati circa (in asta a Milano il 14 dicembre 2009), L'isola S. Giorgio a Venezia con cielo di temporale, di Giorgio De Chirico (1959, olio su tela, cm 70x100, in asta a Milano il 30 settembre 2009) e Tramonto sul Sile (Il Sile a Morgano) di Guglielmo Ciardi (1874, olio su tela, cm 74x101, in asta a Milano il 17 novembre 2009). Ancora una volta il settore trainante è stato quello dell'arte moderna e contemporanea, che ha raccolto poco meno della metà della cifra complessiva (12.516.095,20 Euro, pari al 45,02%). Per l'Italia va rilevata infine l'incidenza del diritto di seguito, che grava per circa il 4% sulle vendite di opere d'arte di artisti viventi o morti da meno di 70 anni e che spinge molti collezionisti (sia mandanti che acquirenti) a rivolgersi a quei paesi che non lo applicano (come gli stati Uniti) o lo applicano in maniera parziale (in Gran Bretagna, fino al 2012, viene applicato solo sulle opere d'arte degli artisti viventi). I settori dell'antiquariato (mobili, arredi, dipinti, sculture, tappeti, ceramiche, libri e incisioni) hanno risentito maggiormente della crisi, passando, complessivamente da 23,9 milioni di Euro nel 2005 a 18 milioni di Euro nel 2006, 16 milioni di Euro nel 2007, 9,5 milioni di Euro nel 2008 agli 8,8 milioni di Euro del 2009. I motivi sono molteplici, sia per quanto riguarda la progressiva rarefazione dell'offerta di opere di qualità, sia per i molteplici vincoli posti dalle autorità italiane alla libera circolazione internazionale, sia per una forte diminuzione dell'interesse da parte dei giovani acquirenti, le cui abitazioni sembrano sempre meno adatte ad accogliere opere d'arte antica. Per quanto riguarda i dipinti del XIX secolo Finarte ha mantenuto il suo ruolo di prima casa d'aste in Italia: il giro d'affari complessivo è stato di 3.684.995,20 Euro (13,26% del totale), di poco inferiore ai 4.105.607,80 Euro del 2008. Il mercato dei dipinti dell'Ottocento è sostanzialmente stabile, risente meno di altre delle variazioni del gusto e delle mode e può contare su un pubblico fedele e affezionato di clienti, che acquistano regolarmente le opere degli artisti di loro gradimento. In generale gli acquirenti preferiscono le opere degli artisti della loro città (di origine o di acquisizione), oppure basano le proprie scelte in base ai soggetti (paesaggi, ritratti, scene storiche, mitologiche o religiose, nature morte …). Il settore dei gioielli, degli orologi e degli argenti, infine, ha sostanzialmente confermato i valori dell'anno precedente, con 2.741.263,40 Euro del 2009 (9,86% del totale) contro i 2.925.691,00 Euro del 2008. Anche in questo caso, nonostante la crisi finanziaria abbia rallentato gli investimenti in preziosi, sono intervenuti nuovi clienti privati, che hanno apprezzato le scelte operate dai responsabili del dipartimento.
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