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Finarte 1959 - 1970
Finarte, fondata nel 1959 dal banchiere milanese Gian Marco Manusardi, cominciò ad operare nel settore finanziario, con il precipuo scopo di assistere collezionisti e operatori del settore nell’acquisto e nella vendita di opere d’arte, venendo così ad occupare uno spazio che il sistema bancario non copriva. La società si specializzò quindi in tutti i tipi di operazioni bancarie applicabili al settore dell’arte: fu la prima al mondo ad operare finanziamenti in un campo che non aveva alcun credito presso le istituzioni bancarie. Le anticipazioni in conto vendita e i prestiti contro opere d’arte, il finanziamento alle attività degli operatori economici del settore, le rateizzazioni negli acquisti, lo sconto del portafoglio relativi alle transazioni del commercio artistico furono introdotti da Finarte trentacinque anni fa. La prima sede della società era in via Broletto 37.
Il 21 e il 22 novembre 1961, al teatro Angelicum, si tenne l’asta di esordio di Finarte; completamente dedicata a opere d’arte moderna provenienti dalla collezione Estorick di Londra, presentò dipinti che coprivano l’intero spettro dell’arte moderna e contemporanea europea da Picasso a El Lissitsky, da Kandinsky a Morandi. Sempre nello stesso anno si tenne la “Mostra della Critica Italiana”: si trattava di 45 artisti presentati da una commissione di critici militanti tra cui Calvesi, Valsecchi, Carluccio, Russoli e De Grada; la mostra fu esposta al Museo d’Arte Moderna di Milano e anche alla Quadriennale di Roma. Nel 1962, il 15 e il 16 maggio, fu organizzata la prima asta di dipinti antichi e il 21 e il 23 novembre, in collaborazione con la casa d’aste Ketterer di Stoccarda, una seconda asta d’arte moderna.
Fu proprio in questi primi anni ’60 che Finarte cominciò ad organizzare più aste all’anno: il 14 marzo del 1963 ci fu la prima asta dedicata ad oggetti archeologici, seguita dalla prima asta di arredi e il 21 e 22 novembre la prima asta di maioliche d’alta epoca.
Successivamente, nel 1964, un evento di straordinaria importanza: l’asta degli arredi di Palazzo Labia a Venezia in collaborazione con Maurice e Philippe Rheims, Commisseurs Priseurs di Parigi (6-10 aprile) e sempre nello stesso anno, il 14 dicembre, la prima asta di stampe e disegni antichi.
Appare immediata sin da questi primi anni la strategia della società di organizzare aste specialistiche e non aste di aggregazione di pluralità di generi, soprattutto sperimentando nuovi settori di ricerca. Le ambizioni di internazionalizzare il mercato sono un altro motivo peculiare di questi primi anni e gli approcci e le joint ventures con operatori sono continui.
Nel 1965, fu la volta della prima asta di arti decorative del ‘900, seguita da altre due importanti vendite: il 21 ottobre la vendita degli arredi di Villa Borromeo ad Arcore e l’11 dicembre a Roma quella di Palazzo Del Drago a Filacciano.
Nel 1966 Finarte fu trasferita nell’attuale sede di Piazzetta Bossi, che fu inaugurata con una mostra di 32 tele inedite di Giacomo Ceruti a cura di Giovanni Testori; subito dopo fu organizzata la prima asta dedicata alla pittura del XIX secolo e il 14 ottobre furono dispersi gli arredi di Villa Necchi a Genova Nervi.
Nel 1967 fu organizzata la prima asta di gioielli d’epoca e una mostra dedicata a Giovanni Boldini (collezione dei Visconti di Sanvito) a cura di Giorgio Mascherpa ed Enrico Piceni. Sempre nello stesso anno Finarte tornò a Venezia per l’asta degli arredi di Palazzo Dario, dimora quattrocentesca sul Canal Grande, in seguito acquistata da Raoul Gardini. Fu organizzata la prima asta di automobili d’epoca.
Nel 1968, furono dedicate aste anche ad altre categorie del settore, e cioè: monete e medaglie, argenti e grafica contemporanea. Il 4 ottobre ci fu la vendita degli arredi di Villa “Le Colonne” a Morazzone. Fu costituita la Galleria Eunomia che si apprestò ad organizzare mostre di pittura e scultura destinate a integrare l’attività di aste della società: Vespignani, Ferroni, Chagall, Klee, Radzwill, Morandi, Modigliani, Morlotti sono i maestri a cui vennero dedicate le mostre. A queste rassegne ne seguirono altre mirate a sperimentare le nuove tendenze del mercato moderno.
Il 15 novembre 1969 fu organizzata l’asta di Palazzo Mazzuoli a Città della Pieve.
Finarte 1970 - 1987
Nel 1970 si tenne la prima asta di orologi, poi la prima asta di tappeti e successivamente la prima asta di pittura post-impressionista, vendita impostata su opere provenienti dalla collezione Oscar Ghez di Ginevra. Sempre nello stesso anno si tenne a Napoli la vendita della collezione Astarita
Progressivamente l’attività si estese a tutti gli altri settori del collezionismo: arredi antichi, dipinti del XIX secolo, argenti, gioielli, numismatica, maioliche e porcellane, oggetti Liberty e Dèco.
Finarte si impose fin dai primi anni ‘60 come società leader nel settore del mercato dell’arte in Italia: alla fine degli anni ‘60 si tenevano in media 15 aste, negli anni ‘70 si raggiunsero le 30 manifestazioni annuali, per giungere, negli anni Novanta a 50/55 vendite.
L’espansione progressiva portò nel 1972 all’inaugurazione di una sede romana, a Palazzo Hercolani del Drago alle Quattro Fontane. Si svolse poi la prima asta di sculture africane e la prima asta di libri antichi.Nel 1976 Finarte organizzò una mostra di pittura russa contemporanea, un’asta di icone affidate direttamente dal ministero del Commercio Estero dell’Unione Sovietica e una mostra di dipinti del XIV e XV secolo, con catalogo a cura di Carlo Volpe.
In quell’anno il totale dei lotti esitati fu 6.400 circa, attualmente sono più di 16.000. L’11 marzo 1997 si è tenuta l’asta numero mille.La prima asta di statuine napoletane da presepe, la prima asta di sculture indiane e la prima asta di armi antiche furono organizzate nel 1978.Si esaurisce in questi anni la parte più propriamente sperimentale. Sono stati indagati e lanciati tutti i settori del collezionismo e la società ha un ritmo di crescita tale che si comincia a pensare di darle una struttura finanziaria e commerciale più adeguata all’evoluzione di mercato. Si accresce il numero di manifestazioni per ogni settore artistico.
Nel 1981 Finarte acquisì la casa d’aste Manzoni che successivamente viene incorporata nella società; l’espansione fu tale che venne costituita una seconda sede milanese, Via Manzoni, specializzata nelle aste di arti applicate.
Si organizzò la prima asta a Bari e due house sales: la prima il 6 febbraio con la vendita degli arredi di Villa Caracciolo di Brienza, Rivarolo Canadese e la seconda il 6 giugno con la vendita degli arredi di Villa “La Rotonda”, ex Villa Castiglioni, a Induno Olona vicino a Varese.
A somiglianza di quanto già accade all’estero, nel 1982 viene pubblicato il primo volume di Arte all’incanto, in collaborazione con Longanesi, l’annuario illustrato volto a documentare la stagione del mercato dell’arte e dell’antiquariato.
Il 1983 è l’anno della costituzione di Lloyd Arte in compartecipazione con il Lloyd Adriatico Assicurazioni, società creata con la finalità di investire in opere d’arte e di gestire tali investimenti nel medio-lungo periodo.
Nell’ottobre del 1984, Finarte organizza, in collaborazione con la casa d’aste Semenzato, la vendita della collezione di Achille Lauro a Napoli; nello stesso anno viene dispersa una collezione di sculture del Casinò di Saint Vincent.
Il 12 e 13 ottobre 1985 ci fu l’asta di Villa Ottolenghi Wedekind ad Acqui Terme.
La sede di Finarte a Roma venne trasferita da via Quattro Fontane a via Margutta 54.
Nel 1986 viene fatto un aumento di capitale della società che dagli 8 miliardi del 1982 passò ai 42,5 miliardi. Dal 17 giugno la società Finarte S.p.A. è quotata in Borsa.
Il 29 maggio 1986 segna una data importante nella storia della società: durante l’asta di Dipinti del XIX secolo Fiumana, dipinto da Giuseppe Pellizza da Volpedo nel 1895/96, viene acquistato per la cifra record di un miliardo e 400 milioni dalla società finanziaria SPRIND, che lo donò al Museo di Brera di Milano. E’ la prima volta che un dipinto supera il miliardo in un’asta italiana.
Sempre lo stesso anno si svolge l’asta di opere d’arte moderna e contemporanea del produttore cinematografico Alberto Grimaldi a Roma.
Nel 1987 si svolge un incontro con la Habsburg Feldman di Ginevra con l’impegno di partecipazione nella società. Prime joint ventures con la società ginevrina. Successivamente viene costituita la Finarte S.A., società svizzera con sede a Chiasso, nata con lo scopo di inserire Finarte in ambito internazionale.
Il 28 e 29 novembre si svolge l’asta di Palazzo Sagredo a Venezia, la casa patrizia a lato della Ca’ d’Oro.
Finarte Casa d’Aste viene scorporata da Finarte S.p.A.
Finarte 1987 - 1990
Nel 1988 Finarte acquista la casa d’aste Pitti di Firenze con il preciso obbiettivo di espandere più intensamente nel centro Italia l’attività della società. L’11 giugno si svolge la prima asta di automobili d’epoca a Modena; il 27 giugno a Ginevra, in collaborazione con Habsburg Feldman, viene allestita l’asta di una collezione di vasi Gallé, la più importante mai apparsa sul mercato. L’8 novembre, il dipinto Romanzo di una cucitrice, realizzato nel 1908 da Umberto Boccioni, viene acquistato per 2 miliardi e 50 milioni di lire.
Nell’anno 1989 Finarte raggiunge il suo massimo storico, con un giro d’affari di circa 150 miliardi di lire. Viene costituita la Gestiate, società finanziaria aperta al pubblico per l’investimento e la gestione di opere d’arte e poi viene acquisita la maggioranza della Rerum, casa d’aste specializzata in orologi d’epoca e nell’oggettistica del collezionismo minore (macchine fotografiche, giocattoli, titoli azionari ecc.).
Per festeggiare i 30 anni di attività vengono allestite in quell’anno tre importanti esposizioni: al Poldi Pezzoli, la collezione di sculture del Professor Federico Zeri; a Brera, la mostra Sant’Elia e l’ambiente futurista e nella sede di via Manzoni, la mostra The art of Patek Philippe: legendary watches.
Nel 1990, grazie all’intermediazione di Finarte, in collaborazione con la casa d’aste Il Ponte di Milano, il Comune di Milano acquistò per 3 miliardi e 380 milioni le sculture di Agostino Busti, detto Il Bambaia per il monumento a Gaston de Foix, uno dei capolavori della scultura rinascimentale lombarda, ora collocate nel Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco.
Nello stesso anno, in collaborazione con il Comune di Milano, Finarte organizza un importante convegno di studi leonardeschi in occasione della presenza nel capoluogo lombardo della Madonna Litta, concessa in prestito dal Museo dell’Ermitage di Leningrado.
Dal mese di luglio 1990 Finarte Casa d’Aste è quotata alla borsa valori di Milano.
Finarte 1990 - 2001
La società iniziò l’attività con un capitale di 10 milioni di lire oggi possiede un capitale di più di 25 miliardi.
Nel 1991 Finarte organizza la Mostra “Itinerario Veneto”, una rassegna di dipinti e disegni del Settecento veneziano provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, dati in prestito in cambio del finanziamento per il restauro di due gigantesche tele di Francesco Fontebasso, conservate nella città magiara e nel mese di giugno dello stesso anno si tiene la prima asta a Lugano, suddivisa in tre parti, una dedicata ai disegni di Boccioni della collezione Malbin, una dedicata alle acqueforti di Morandi, la terza ad una collezione svizzera di arte moderna e contemporanea.
Il Comune di Milano acquista nel 1992, grazie alla mediazione di Finarte, la collezione di opere di arte moderna di Riccardo e Magda Jucker, quaranta quadri di autori italiani e stranieri di altissimo livello qualitativo. E’ l’operazione più importante nel mercato dell’arte degli ultimi quarant’anni sia per dimensione economica (48 miliardi di lire), sia per l’importanza dei quadri che ne facevano parte, dal nucleo eccezionale di opere del Futurismo italiano, alle tele di Picasso, Braque, Mondrian, Kandinskij, Lèger e Matisse.
A Lugano vengono organizzate nel corso dell’anno quattro vendite, due di arte moderna e due di dipinti antichi e del XIX secolo e viene liquidata Rerum S.r.l., che chiude la sua attività.
Il 1993, si apre con un’importante house sale degli arredi di villa Prinetti, Montesiro - Besana Brianza. Viene aumentato il capitale sociale da 10 a 25 miliardi di lire e Finarte Casa d’Aste non è più controllata da Finarte S.p.A.. Ancora a Lugano vengono organizzate due aste, una di arte moderna, l’altra di dipinti antichi e del XIX secolo e viene aperta una sede di rappresentanza a Londra.Altra vendita di rilievo, nel 1994, con la dispersione della collezione di gioielli di Lea Massari. Viene ridotta dal 65% al 10% la partecipazione nella casa d’aste Pitti di Firenze. Nell’ufficio di rappresentanza di Londra viene allestita una significativa mostra dedicata a Giorgio De Chirico, seguita da una seconda importante esposizione di quadri moderni, mentre a Roma e a Milano si tiene la mostra di opere di Edward Lear.
Il Comune di Milano acquista, nel 1995, per 9 miliardi e 500 milioni, grazie alla mediazione di Finarte, due tele di Antonio Canal, detto Canaletto, Il molo verso ovest con la colonna di San Teodoro sulla destra e La riva degli Schiavoni verso Est, due tra le più belle vedute veneziane del Settecento già di proprietà del Senatore Albertini. Inoltre la Regione Lombardia acquista per 4 miliardi e 500 milioni, sempre grazie all’intermediazione di Finarte, San Benedetto, una tavola di Antonello da Messina, ora alle Civiche Raccolte d’Arte Antica del Castello Sforzesco.
Tra le aste più importanti del 1995, si possono citare: la vendita degli arredi del Castello di Perno (liquidazione dei beni di Giulio Einaudi), l’asta degli arredi della villa “Stella Maris” di Camogli, l’asta dell’eredità del pittore Fabrizio Clerici, l’asta della liquidazione dell’Istituto Mobiliare Finanziario (Sergio Cusani), la vendita di dipinti postmacchiaioli, l’asta di liquidazione della raccolta dei dipinti antichi della società Museum e di alcuni dipinti antichi della collezione Contini Bonacossi.
Nel mese di febbraio viene costituita Finarte Casa d’Aste España, una joint venture tra Finarte Casa d’Aste e Afinsa, società di spicco nella finanza iberica. L’inaugurazione avviene il 14 giugno. La prima asta si svolge il 16 novembre 1995, con un catalogo di dipinti antichi, dell’Ottocento e moderni.
L’ufficio di Londra ospita la mostra: Giacomo Balla. Abstract Futurism.
Altre aste importanti si aggiungono nell’anno 1996, la vendita del lascito Giorgio Morandi: 120 incisioni dell’artista bolognese, disegni, miniature, stampe e alcuni gioielli di proprietà della sorella Maria Teresa; poi l’asta delle maioliche della collezione Vigand Besner, oltre ad un’asta di arredi e dipinti antichi a Napoli e un’importante vendita di opere d’arte moderna e contemporanea.
Il 1997 è un anno memorabile nella storia di Finarte: l’11 marzo si tiene l’asta Mille, il millesimo catalogo in 35 anni di attività.
Seguono l’asta della collezione Guido Le Noci, l’asta di arredi e dipinti dell’abitazione di un importante famiglia milanese (1 ottobre a Milano), il 7 ottobre si svolge a Milano l’asta di gioielli d’epoca, arredi antichi e dipinti di Ottone Rosai e di Giovanni Carnovali detto il Piccio, a favore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e il 23 ottobre un’asta di mobili, arredi e dipinti antichi da una villa parmense e altre provenienze. A Napoli, l’8 novembre, si svolge un’asta di arredi e dipinti da una villa della costiera amalfitana e altre provenienze napoletane e sempre in novembre, nella sede romana, il 18 novembre si tiene un’asta di opere d’arte moderna e contemporanea e un’importante raccolta di dipinti di Giorgio De Chirico; subito dopo a Milano, il 27 novembre, l’asta di arte moderna e contemporanea e un’importante raccolta di arte moderna per incarico dell’Istituto San Paolo di Torino (tra cui Manichini araldici di Giorgio De Chirico, acquistato per 1.992 milioni; infine l’asta di opere d’arte moderna e contemporanea: dipinti disegni e grafica - Nuove tendenze: 1980-1990.
Nel 1998 è la volta dell’asta di arredi e dipinti antichi della Villa Maraini Guerrieri di Palidano di Gonzaga (Mantova, 4 e 5 aprile), seguita da una collezione di importanti arredi, dipinti antichi e del XIX secolo da una dimora lombarda e a Roma il 3 e 4 giugno si svolge una vendita di mobili, arredi e dipinti da una casa fiorentina; viene poi dispersa il 18 giugno una importante collezione di incisioni antiche e il 22 dicembre una raccolta di pittori lombardi a favore della Fondazione “La Benefica Ambrosiana” di Milano.
Dall’inizio del 1999 venne lanciato il sito Internet www.finarte.it e viene stipulato un accordo con il Gruppo Class Editori, per una collaborazione al servizio basato sulla piattaforma MF Trading, il sistema di informazione e di transazione sviluppato da Class Editori in collaborazione con Cad/Cesbe.
A Roma, l’8 marzo, si tiene l’asta dedicata ai libri antichi e moderni dalla biblioteca di J.B. Hartmann e altre provenienze e il 27 aprile l’asta di arte moderna e contemporanea: disegni dagli archivi della rivista “Valori Plastici”.
Un altro evento importante si svolge il 22 giugno a Milano: la vendita di opere d’arte moderna e contemporanea, in collaborazione con Maître Binoche, di Parigi e Finarte España
Dal mese di luglio Finarte entra a far parte della International Association of Auctioneers (IA), di cui fanno parte le maggiori case d’aste internazionali e dal 4 al 7 novembre Finarte partecipa, con Tajan, Koller e Dorotheum, all’Esposizione dell’IA a Monaco di Baviera nel prestigioso Palazzo della Residenz.
Il 2000 segna un anno di record per Finarte: il 14 marzo del 2000 a Milano viene dispersa una rara collezione di stampe e disegni a soggetto ligure; libri antichi e moderni tra cui un importante insieme di testi di botanica, disegni antichi, manoscritti e incisioni provenienti dalla raccolta di Santo Varni. È il primo catalogo ad essere inserito integralmente via Internet. Il 13 maggio, Finarte tiene la sua prima asta a Catania presentando una vendita di Arte moderna e contemporanea e una raccolta di dipinti del XIX secolo, nel prestigioso settecentesco Palazzo Biscari nel centro della città. Il 31 maggio, nell’asta di dipinti antichi a Milano, viene venduta la tela di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, per 987,5 milioni, record per la vendita all’asta in Italia di un dipinto antico. Per la prima volta, il 7 giugno, Finarte partecipa all’asta di arte moderna in collegamento simultaneo, audio e Internet, con le case d’aste internazionali dell’International Auctioneers: il martello passa da Colonia a Vienna, poi a Milano, a Madrid, a Zurigo, a Parigi e per finire a Los Angeles. Successivamente il 14 giugno, a Milano, viene dispersa un’importante raccolta di porcellane europee del XVIII secolo, in particolare delle manifatture di Meissen e Frankenthal; la cifra complessiva è di un miliardo e 57 milioni di lire. Il 15 novembre, nell’asta di arte moderna e contemporanea a Milano, vengono venduti una Natura morta di Giorgio Morandi del 1941per 1.648 milioni e Le poéte et la clairvoyance di Giorgio de Chirico del 1926 per 1.625 milioni.
Il 21 novembre Finarte Casa d’aste e Kataweb, la società preposta alle attività Internet del gruppo l'Espresso, sottoscrivono un accordo di collaborazione per sviluppare sinergicamente la vendita di opere online destinato ad abbracciare tutti i settori del collezionismo, dai gioielli ai dipinti, dai libri alle stampe, dagli oggetti d'antiquariato all’arte moderna e contemporanea.
Nell’asta di dipinti antichi a Milano del 22 novembre vengono vendute sei tavole dal polittico degli Alessandri di Lippo Beninvieni, per 697,5 milioni. Finarte partecipa, il 12 dicembre alla seconda asta dell’IA, con Lempertz da Colonia, Dorotheum da Vienna, Finarte España da Madrid, Galerie Koller da Zurigo e Butterfields da Los Angeles, con opere del XIX e XX secolo.Anche il 2001 è un anno particolare per Finarte: il 4 aprile a Milano, dopo diciannove anni, viene organizzata un’asta di vini italiani e francesi, che si rivelerà un successo; il 10 aprile Casimiro Porro viene rieletto per la terza volta, all’unanimità, Presidente dell’A.N.C.A., Associazione Nazionale Case d’Aste; il 21 maggio a Catania si tiene la seconda asta Finarte di arte moderna. Il 31 maggio Finarte partecipa per la terza volta all’asta Modern Art, in contemporanea con le case d’aste associate all’International Auctioneers e il 5 giugno, nelle sale delle ex-cartiere Vannucci a Milano, si tiene l’asta “Young Art”, dedicata ai giovani artisti. A Milano, il 13 giugno vengono disperse due importanti collezioni private lombarde: mobili, arredi, dipinti antichi e moderni.
Finarte 2001 - 2002
Il 19 novembre Casimiro Porro lascia la Presidenza di Finarte. Nuovo Presidente è Giorgio Corbelli. La carica di Amministratore Delegato viene affidata a Stefano Zorzi.
Il 20 novembre, nell’asta di Dipinti antichi, in Via dei Bossi 2 a Milano, viene venduta la tempera su tavola di Paolo Uccello, Santa Monaca e due fanciulli oranti, per L. 3.075.500.000 (Euro 1.588.363), record in Italia per la vendita all’asta di un’opera d’arte e il 4 dicembre si tiene la quarta edizione dell’asta internazionale Modern Art, dove Cavaliere, un bronzo di Marino Marini viene acquistato per L. 2.553.500.000 (Euro 1.318.773).
A Roma il 18 aprile del 2002, si svolge a Roma l’asta della Collezione Giorgio Manzardo, il 21 maggio a Catania la terza asta di arte moderna e il 4 giugno Finarte partecipa per la quinta volta all’asta Modern Art, sempre in collegamento audio con le case d’aste associate all’International Auctioneers.
Il 24 giugno 2002 il Consiglio d’Amministrazione di Finarte Casa d’Aste SpA approva il progetto di fusione per incorporazione della società Semenzato Casa d’Aste S.p.A. nella società Finarte Casa d'Aste SpA e successivamente il 4 settembre l’Assemblea straordinaria di Finarte approva la fusione.
Il 12 settembre il Consiglio di Amministrazione di Finarte nomina come Presidente il Signor Ruggiero Jannuzzelli e come Amministratore Delegato il Signor Giorgio Corbelli e il 24 settembre viene stipulato l’atto di fusione per incorporazione di Semenzato in Finarte, il 4 ottobre viene iscritto, presso il Registro delle Imprese di Milano, l’atto di fusione per incorporazione della Società Semenzato Casa d’Aste S.p.A. nella Finarte Casa d'Aste SpA.
La società incorporante assume la denominazione di Finarte – Semenzato Casa d’Aste S.p.A..
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